PdL, Frattini: Lavoriamo a Costituente popolare, infondata ipotesi di nuovo partito

Italian Foreign Affairs minister Franco Frattini gives a joint press conference after a meeting of Foreign Affairs ministers on March 21, 2011 at the EU Headquarters in Brussels. The European Union announced today it was ready to mobilise its military and civil defence assets to protect a humanitarian mission in Libya, if the United Nations requests it. AFP PHOTO/JOHN THYS

Franco Frattini non vuol sentir nemmeno parlare dell’ipotesi di un nuovo partito da affiancare al Popolo della Libertà. "Queste manovra non mi interessano", taglia corto il ministro degli Esteri, visto che adesso "noi siamo impegnati nella realizzazione della Costituente popolare, che rappresenta il nuovo corso del Pdl nel Ppe". La nostra intenzione, spiega, è quella di "ricondurre il dibattito sulla questione dei valore e delle riforme ispirate ai principi del Ppe". Questa è la strategia di Angelino Alfano, segretario del partito, "ed è ciò che vogliono i nostri elettori". Oltre tutto, di certo "non si apre la stagione dei congressi fondando nuovi partiti".

Il titolare della Farnesina rilascia queste dichiarazioni mentre arriva al  convegno di FareItalia sulla Costituente popolare. Nega che si stia pensando da un nuovo partito nell’ambito del centrodestra, eppure le indiscrezioni su un ipotetico "partito del premier Silvio Berlusconi" continuano a girare.

Silvio Berlusconi farà un passo indietro nel 2013, non si ricandiderà come premier? Frattini ammette: è qualcosa di cui "si sente parlare", è nell’aria insomma, tuttavia certe decisioni non si possono prendere in maniera leggera. "Sono decisioni che saranno prese dallo stesso Silvio Berlusconi, che sa cosa deve fare", chiarisce il ministro. Certo è, conclude il capo della diplomazia italiana, che certi "giochetti volti a tiare il presidente del Consiglio per la giacchetta non mi entusiasmano affatto".

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