PdL, Bondi: tutti rimettano mandato nelle mani di Alfano per salvare il partito

‘Il dibattito all’interno del Pdl e’ incentrato sulle primarie, su eventuali liste civiche, sul ruolo e il rinnovamento del partito politico. Sono tutte questioni importanti, ma pochi si chiedono per fare che cosa, per quali obiettivi, per quale tipo di societa’. Specialmente in un periodo in cui le redini del Paese sono state affidate a dei tecnici, la politica dovrebbe esprimersi su queste questioni decisive’. Lo scrive Sandro Bondi, senatore del Pdl in un intervento sul Giornale in cui lancia otto proposte per rilanciare il centrodestra. Per quanto riguarda il Pdl, l’ex ministro dei Beni Culturali si dice convinto che ‘l’unico modo di salvarlo sia che tutti siano disposti a rimettere il proprio mandato nelle mani del segretario politico Angelino Alfano e del presidente Silvio Berlusconi per rendere possibile un profondo e reale rinnovamento’.

‘Nelle condizioni in cui ci troviamo – scrive – un federalismo regionale come quello verso cui si e’ avviati provochera’ l’ anarchia e la dissoluzione di cio’ che resta dell’ efficienza dello Stato nazionale. L’educazione costituisce il primo strumento per salvare l’ Italia. La riforma della scuola passa solo attraverso docenti qualificati e preparati; allo stesso modo la sanita’, che assorbe la quasi totalita’ delle risorse regionali, deve essere completamente rinnovata, iniziando dalla nomina di persone competenti alla guida delle Asl, sottratte alle nomine dei partiti. Sulle questioni della bioetica (dal testamento biologico alle unioni civili) come cristiano confido nella ricerca di soluzioni condivise frutto del dialogo fra laici e credenti.

‘Sul nostro movimento politico – conclude – ritengo che l’ unico modo di salvarlo sia che tutti siano disposti a rimettere il proprio mandato nelle mani del segretario politico Angelino Alfano e del presidente Silvio Ber-lusconi per rendere possibile un profondo e reale rinnovamento.

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