PdL, Berlusconi torni in campo con nuova classe dirigente azzurra – di Antonio Gabriele Fucilone

Secondo indiscrezioni provenienti da Palazzo Grazioli, il presidente Berlusconi potrebbe tornare in campo. Io non vedrei male una cosa del genere. Purtroppo, da quando egli ha lasciato, il Popolo della Libertà è andato molto male. Le ultime tornate elettorali lo dimostrano e i numeri parlano chiaro. Nel 2008, il partito aveva il 30% dei voti. Oggi ne ha la metà. La maggior parte dei voti è andata perduta proprio nell’ultimo anno. E’ stata un’emorragia. Gli elettori del centrodestra si sono astenuti, facendo vincere il centrosinistra, un centrosinistra che è minoranza ma che si atteggia a maggioranza e che riesce a fare rumore come se fosse una maggioranza. Le primarie lo dimostrano. Questo è avvenuto perché la classe dirigente del partito si è divisa tra chi voleva (e tuttora vuole) sostenere il pessimo governo di Mario Monti e che voleva (e tuttora vuole)  fare il contrario.

Adesso, qui in Lombardia c’è la grana delle elezioni regionali. La Lega Nord ha candidato Roberto Maroni. Il Popolo della Libertà si è diviso tra chi vuole sostenere Maroni e chi vuole altre figure. Ora, se corressimo divisi, la sinistra vincerebbe anche qui in Lombardia. Maroni è un ottimo candidato ed il presidente Berlusconi lo sa. Perché non sostenerlo? Io lo voterei e così farebbero molti altri del Popolo della Libertà. Queste divisioni hanno messo in crisi il partito. Ora, io vedrei bene un compromesso: il presidente Berlusconi torni di nuovo in campo ma il Popolo della Libertà resti unito.

Il presidente Berlusconi dovrà restare in campo finché nel partito non si forma una nuova classe dirigente, una classe dirigente che non ragiona più come "ex-Forza Italia" ed "ex-Alleanza Nazionale" ma come "Popolo della Libertà". Certo, per fare ciò, il presidente dovrà ascoltare anche le istanza degli esponenti della ex-Alleanza Nazionale. Una volta fatto ciò, il presidente Berlusconi potrebbe anche ritirarsi a vita privata oppure fare il padre nobile del partito. Bisogna rafforzare il partito e tutti servono!

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