PdL, Berlusconi deciso a ‘ritorno al passato’. Ex An sul piede di guerra

Tempi difficili per il Popolo della Libertà, da settimane – per non dire da mesi – alla ricerca di se stesso. Il colpo di grazia al partito l’ha dato, paradossalmente, Silvio Berlusconi, annunciando il suo ritorno in prima linea, la sua candidatura a premier alle Politiche del 2013. Proprio dopo l’annuncio del Cavaliere, il partito si è spaccato ancora di più, con gli ex An che proprio non ne vogliono sapere di un ritorno al passato (La Russa: ‘Forza Italia? Per noi è inaccettabile’) e che chiedono con forza che vengano fatte le primarie (proprio per questo motivo il 26 luglio a Roma si terrà una manifestazione trasversale, alla quale parteciperanno ex An e deputati PdL che non vogliono un Berlusconi bis o che comunque vogliono che anche Silvio abbia la sua riconferma attraverso le primarie). Angelino Alfano, però, continua a spiegare che con Silvio Berlusconi in campo fare le primarie ormai non serve più.  

L’ex presidente del Consiglio è stanco di litigi interni, e pur avendo incontrato La Russa e Gasparri per cercare di sondare il terreno, ai suoi fedelissimi ha detto “se gli ex An non ci stanno, vadano pure per la loro strada”. Un atteggiamento coraggioso, ma anche pericoloso, perché il gruppo di La Russa&Co. rappresenta in ogni caso una parte importante del Popolo della Libertà.

Silvio Berlusconi è comunque ormai convinto che sia inevitabile un ritorno al ’94, all’anno in cui scese in campo per la prima volta con la sua creatura, Forza Italia. E si muove per questo. Fra i vari incontri delle ultime ore, anche quello con Giorgio Squinzi, leader di Confindustria, al quale il Cav ha spiegato che è necessario “riconquistare il blocco degli imprenditori”, tutti, grandi e piccoli.

Il Berlusca ha incontrato anche i leader della Lega, Maroni e Calderoli, “tradendo” in qualche modo il suo amico Umberto Bossi, sempre più solo anche all’interno del suo stesso partito.

La situazione è in continuo divenire: il popolo del centrodestra si fida ancora dell’uomo di Arcore, anche se non tutti la pensano allo stesso modo. Un uomo, Silvio Berlusconi, che, nel bene e nel male, continua ad essere protagonista assoluto della politica del nostro Paese.

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