PdL, Berlusconi: ‘Costruire in Italia il Partito Popolare Europeo, non mi ricandido a premier’

Silvio Berlusconi ha portato al vertice del Ppe a Bruxelles la sua proposta: un incentivo affinchè ogni impresa europea assuma almeno un lavoratore. “Da uomo di trincea ho suggerito un espediente semplice: in Europa ci sono 23 milioni di imprese e se ciascuna assumesse un lavoratore avremmo risolto il problema della crisi”. “Sembra fantascienza – ha aggiunto il Cavaliere  -, ma con qualche incentivo si potrebbe fare”.

Poi l’ex premier parla del suo futuro politico: “Faccio quello che e’ necessario fare per il bene dell’Italia, dei moderati e della nostra formazione politica su cui restiamo fiduciosi”. Per il resto, “bisogna vedere”. Certo è, ha sottolineato l’uomo di Arcore, chiunque sia nel campo dei moderati deve avere “il senso di responsabilità di evitare di consegnare il Paese alla sinistra”. “Anche il Ppe farà la sua parte intervenendo affinche’ non ci sia nessuno che voglia fare un danno di questo tipo all’Italia”.

In ogni caso, Berlusconi ha affermato che non tornerà a presentarsi come candidato premier: “Escludo la mia ricandidatura a premier”.

Ai giornalisti che gli chiedevano se resterà in campo: “Questo me lo chiedo anche io”, ha risposto il Cav, con un sorriso. E il Pdl? “Stiamo ragionando su cosa fare”, il risultato delle elezioni “non ci ha sorpreso”. La scelta degli alleati di andare da soli è stato “l’errore fondamentale” che ha portato al deludente esito del voto per il Pdl.

MONTEZEMOLO IN POLITICA? L’HO SCONSIGLIATO Silvio Berlusconi ha riferito di avere sconsigliato a Luca Cordero di Montezemolo di entrare in politica, e di averlo fatto “da amico”. Ma “se Montezemolo deciderà di diventare un protagonista della politica, non potrà che stare nel campo dei moderati”.

PDL, SERVE LA FEDERAZIONE DEL PPE ITALIANO “Noi vogliamo cercare di costruire in Italia il Partito Popolare Europeo e quindi una formazione, una federazione per l’Italia, in cui si riconoscono tutti gli italiani che non si riconoscono nella sinistra”. “Sappiamo bene che i moderati – aveva detto poco prima l’ex premier – sono la maggioranza del Paese dal ’48 ad oggi. Ma se si dividono non lo sono piu’. E vince la sinistra che e’ unita durante le elezioni e poi e’ divisa tutto il tempo”.

PDL, DA ‘REPUBBLICA’ SOLO FALSITA’, NULLA DI VERO Le cose scritte da Repubblica sono “false” visto che “tutto quello che hanno scritto stamattina in relazione al nostro movimento è falso”, “non c’e’ nulla all’interno del nostro partito che corrisponde alla situazione dipinta da Repubblica”, compreso cio’ che ha scritto su Alfano. “Repubblica e’ un giornale che fa politica, ostile a noi”, ha aggiunto il Cavaliere.

CRISI, MONTI SOSTERRA’ NOSTRA TESI SU DEBITO Il governo portera’ sul tavolo del Consiglio europeo la tesi da noi proposta di tenere in considerazione il ‘Pil sommerso’ nel calcolo della riduzione del debito. Silvio Berlusconi spiega: ‘Il debito non e’ al 120% del PiL’ perche’ in Italia esiste il ‘Pil sommerso’ che andrebbe calcolato in aggiunta al ‘Pil emerso’. Cio’, ha aggiunto, ‘farebbe scendere il rapporto debito/Pil ‘sotto il 100% e vicinissimo alla media europea dell’87%’. ‘Noi siamo d’accoro sull’obbligo di ridurre il debito – ha detto Berlusconi – ma dobbiamo fare in modo che la riduzione annuale sia molto meno’ di quella prevista calcolando solo il Pil emerso. ‘Queste cose – ha concluso – noi le abbiamo spiegate al governo e siamo sicuri che il governo le portera’ al tavolo del Consiglio dei capi di stato e di governo’ dell’Ue.

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