PdL, Alfano: Un anno e mezzo per recuperare consenso e vincere, se cade il governo si vota

Angelino Alfano è intervenuto alla Summer School, per il gran finale della sesta edizione della scuola di alta formazione politica organizzata dalla fondazione Magna Carta e all’associazione Italia Protagonista.

18 MESI PER RECUPERARE CONSENSO Diversi i temi affrontati dal segretario politico del PdL: governo, intercettazioni, manovra, e soprattutto il futuro del partito guidato dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Un partito, il PdL, che in questi ultimi mesi ha subito duri attacchi da parte dell’opposizione e dalla stampa di sinistra, senza contare la battaglia che certe toghe rosse continuano a portare avanti nei confronti del Cavaliere. Tempi difficili, ma Alfano è convinto che da qui alle prossime elezioni politiche ci sia tempo per recuperare il consenso perso per strada. "18 mesi sono un tempo congruo per recuperare e vincere", ha dichiarato l’ex Guardasigilli. L’obiettivo resta sempre quello "di vincere le prossime Politiche. Il governo patisce la crisi in termini di consensi così come accade in altri paesi", ma "ho visto i sondaggi prima e dopo l’estate" e l’idea"che mi sono fatto e’ che chi e’ rimasto insoddisfatto per la situazione economica, anche se decidesse di punire il governo, di certo non votera’ a sinistra". Questo anche perchè più di una volta "la sinistra non guadagna voti, e anzi ha dimostrato di non essere un’alternativa credibile".

PRIMARIE, MA NON PER BERLUSCONI Alfano, proprio in vista delle elezioni, ha voluto chiarire: "Noi facciamo le elezioni dirette a tutti i livelli, faremo dunque quelle che vengono chiamate primarie per ogni carica a ogni livello". Certo è, tuttavia, che se il candidato premier sarà Berlusconi "noi non abbiamo bisogno di fare le primarie, anche la sinistra direbbe che sono finte". Berlusconi "gode della massima fiducia e di un principio di beneficio democratico: sono gli elettori a stabilire quando comincia e quando finisce la storia di un leader e fin qui Berlusconi è un vincitore". Ma sarà Berlusconi il candidato premier del centrodestra alle prossime Politiche? "Ovviamente, la scelta dipende da lui".

LEGGE ELETTORALE Parlando di legge elettorale, "non ne esiste una perfetta", osserva Alfano; siamo pronti a discutere di ogni possibilità, aggiunge, ma l’importante è che i cittadini possano scegliersi il proprio premier: "il diritto dei cittadini a scegliere il premier" è sacrosanto, "non si possano fare i ribaltoni in Parlamento".

LE ALLEANZE "Berlusconi e Bossi? Un’intesa destinata a durare" per Angelino Alfano, secondo il quale non ci sarà una frattura fra PdL e Lega. "Berlusconi e Bossi hanno vinto perche’ i nostri partiti si sposano bene. Loro sono il partito del Nord. Noi siamo il vero grande partito italiano". E l’Udc? "Con l’Udc ci sono valori in comune, bisogna trovare le ragioni e forze per tornare ad unirci, credo che faremmo un buon servizio per riproporre all’Italia le ricette dei moderati. Stiamo sviluppando un percorso, un lavoro di tessitura culturale anche tra le fondazioni, non dobbiamo inseguire negoziati, ma dare la reale e concreta attuazione a quella che e’ una casa comune dei moderatati. Secondo me ce la faremo".

AL VOTO SE CADE IL GOVERNO Giuseppe Pisanu mercoledì aveva auspicato un "passo indietro" da parte del presidente Berlusconi. Alfano spiega: "La conquista maggiore della Seconda repubblica e’ stato il fatto che i cittadini per la prima volta dal 1948 sono stati nelle condizioni di scegliere chi lo governa. Perche’ dobbiamo fare un governo di palazzo rifiutando l’idea che se il governo Berlusconi finisce si torna al voto ed il popolo decide?". Per Alfano si tratta di un "principio irrinunciabile". Se il governo dovesse cadere, quindi, l’unica strada possibile sarà quella del voto anticipato. 

TREMONTI HA FATTO SLALOM TRA PALETTI STRETTISSIMI Il ministro dell’Economia è stato bravissimo a "fare lo slalom tra paletti strettissimi" sulla manovra, ha detto Alfano.

BERLUSCONI NON E’ UN ROBOT "Chi deve governare un Paese come l’Italia e occuparsi di tutte le intercettazioni che vengono divulgate sui giornali è senza dubbio coinvolto personalmente ed emotivamente. Non ci sono robot che possono svolgere le loro mansioni senza avere sentimenti, nemmeno Berlusconi". Alfano si sente con il premier "almeno una volta al giorno", ma solo per lavoro. Per ciò che riguarda le intercettazioni, "non è previsto alcun decreto in materia", dichiara Alfano, ma potrebbe invece esserci un’accelerazione dell’iter del ddl alla Camera.

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