PdL, Alfano: Sostenere Monti ci è costato molto in termini di alleanze

Roma, Palazzo Chigi 8-5-08: insediamento di Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi e primo Consiglio dei ministri.

A Castellammare di Stabia, a margine di un convegno per la presentazione del suo libro, Angelino Alfano parla fra le altre cose di elezioni amministrative:  “Stiamo affrontando un momento particolare della storia della Repubblica e il Pdl lo sta affrontando con grande serietà, perchè il Pdl affronta le prossime amministrative avendo, in qualche modo, messo in sofferenza il rapporto con il nostro principale alleato, la Lega, non avendo ancora guadagnato quello con l’Udc. Noi, dunque, abbiamo pagato un dazio molto salato alla nascita di questo governo mentre a sinistra la coalizione, in qualche modo, è rimasta unita".

Affrontano il tema delle riforme, spiega: "Parlare di intesa gia’ realizzata e’ dire troppo, ma dire il giusto e’ affermare che c’e’ la nostra volontà”. Certo è che “serve il percorso di riforme che abbiamo messo in cantiere” affinchè l’Italia abbia "istituzioni più moderne" in grado di dare "risposte rapide ed efficaci".

I cronisti gli chiedono anche un commento su quanto sta accadendo in Val di Susa:  “Sosteniamo il governo ad andare avanti in Val di Susa. E’ sbagliata la posizione di chi con un ‘no’ assoluto ed estremista vuole impedire il realizzarsi di decisioni assunte attraverso percorsi legali e procedure democratiche". Alfano assicura sostegno al lavoro delle forze dell’ordine e alla "legittimità di un percorso democratico che ha portato all’individuazione di questa grande infrastruttura necessaria per la competitività dell’Italia e per una migliore qualità di vita degli italiani".

PDL, MI STO IMPEGNANDO AL MASSIMO NEL RUOLO DI SEGRETARIO "Ho chiaro che e’ compito delle persone serie e oneste svolgere quello cui sono state chiamate. Io sono stato eletto il primo luglio dello scorso anno, mi sto impegnando al massimo per dare rappresentanza ai nostri valori, ideali, programmi. Credo anche che in questo momento si puo’ constatare una grande unita’ del nostro partito sulle linee di fondo”.

PRIMARIE PD: DIMISSIONI BERSANI? NON STA ME CHIEDERLE  “Immaginamoci se spetta al segretario di un partito chiedere le dimissioni dell’altro”. Poi a chi gli chiede se dopo il risultato delle primarie del Pd a Palermo, Bersani si debba dimettere, risponde: "Non credo che ci si dimetta per una primaria". "Si tratta di un tema che riguarda il dibattito interno di un altro partito, non intendo intervenire perchè lo rispetto: certo, noi da moderati non vediamo positivamente quando le forze di sinistra estrema prevalgano nella coalizione di sinistra".

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