PdL, Alfano: Partito compatto, avanti coi congressi

Angelino Alfano, a Perugia per l’inaugurazione della nuova sede del partito, ha affermato con sicurezza: “Noi abbiamo un partito solido. Lo dimostrano tre elementi: il fatto che proprio nel periodo di massima difficolta’ del nostro governo, alla fine di ottobre, abbiamo centrato un risultato di tesseramento straordinario con oltre un milione e centomila tesserati; il fatto che i sondaggi ci danno una grande robustezza in Parlamento e il terzo indice, che e’ il sondaggio fatto tra la gente, e’ che ovunque noi andiamo, troviamo ancora tanta gente pronta a battersi per i nostri ideali e con la nostra voglia di proporre il nostro programma per vincere le prossime elezioni nel Paese”. 

In Umbria si sono superato gli 8mila iscritti, ha ricordato il segretario del PdL, “un numero assolutamente ragguardevole”. “La fase congressuale del Pdl si e’ aperta prima di Natale, esattamente lo scorso fine settimana. Abbiamo celebrato sette congressi in Italia”. “Questo avvio della stagione congressuale coincide con il fatto di avere ossequiato gli impegni che avevamo assunto al momento dell’avvio della campagna di tesseramento: tesseramento con una quota bassa, cioe’ 10 euro, il principio ‘una testa un voto’, quindi l’inesistenza dei meccanismi di delega ed infine l’affermazione del ‘principio anatomico’, che e’ quello per cui il corpo umano e’ concepito per stare seduto su una sola sedia e dunque l’idea che attraverso l’applicazione di questo principio, che poi giuridicamente e’ quello delle incompatibilita’, si possano creare nuovi spazi per nuovi soggetti che vengono fuori da una nuova classe dirigente del partito”.

Parlando con i giornalisti della manovra del Governo, Alfano ha affermato che “dal punto di vista della crescita, noi abbiamo anche fatto presente al presidente Monti che lui, forte del consenso del parlamento, vada in Europa a dire che occorre fare delle cose per la crescita europea e non semplicemente e solo quello che chiedono Francia e Germania”.

Il governo del professore bocconiano durerà fino alla fine della legislatura? “Questa è una ipotesi ordinaria”, spiega Alfano, che aggiunge: “Noi non abbiamo posto una data di scadenza, perche’ riteniamo che non sia giusto, nel momento in cui nasce un governo, porre la data scadenza. Quello che riteniamo giusto e’ che venga affrontata l’emergenza senza parlare ogni giorno della scadenza del governo. Cio’ che e’ giusto fare va fatto e va fatto presto”.

MANOVRA:  NON NE VOGLIAMO UNA CORRETTIVA “Noi non vogliamo che abbia luogo un’altra manovra. Se ci fosse una necessita’ immediata di una manovra correttiva ci sorprenderemmo molto. Proprio ieri il ministro dello Sviluppo ha detto che non c’e’ un’altra manovra alle porte, ma perche’ cio’ accada davvero, e’ indispensabile che si attivi un tasso di crescita del paese tale da giustificare un incremento del Pil significativo, perche’ vogliamo che il paese cresca e si possa rimettere in moto l’economia”.

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