PdL, Alfano è il candidato scelto da convention Matteoli

Si e’ conclusa dopo sei ore di dibattito la convention organizzata a Firenze dal senatore del Pdl Altero Matteoli che ha visto la partecipazione di una trentina di parlamentari nazionali, altrettanti consiglieri regionali, numerosi sindaci, amministratori locali, iscritti al partito e invitati. L’assemblea ha votato un documento in cui si indica come candidato da sostenere alle primarie il segretario del Pdl Angelino Alfano, il quale viene invitato a provare a costruire un "cartello politico elettorale che riesca a tramutare in maggioranza politica la maggioranza sociale alternativa alla sinistra esistente in Italia".

Matteoli nel suo intervento conclusivo ha sottolineato "l’opportunita’ politica di ricercare un’alleanza con tutti moderati a partire dall’Udc di Casini, il cui elettorato ha sempre guardato con favore ai valori e principi del centrodestra".

Nel documento dell’area politica che fa capo all’ex ministro delle Infrastrutture, si spiega come sia indispensabile per il futuro governo procedere ad una sensibile diminuzione del debito pubblico attraverso una decisa azione sulle concessioni statali e si da incarico allo stesso Matteoli di rappresentare in seno agli organi del Pdl le proposte di risanamento della finanza pubblica che puo’ rappresentare la spinta per un nuovo spirito del ’94, in modo da rimotivare l’elettorato che non ha abbandonato il centrodestra ma si e’ rifugiato nell’astensionismo in attesa di una nuova e credibile proposta politica.

"La presenza cosi’ numerosa di partecipanti alla nostra assemblea – ha osservato Matteoli – dimostra che quando si creano momenti di ascolto e confronto la gente risponde e ha volonta’ di riappropriarsi della politica vera, di quella politica che guarda ai problemi reali delle persone e della famiglie, dei temi del lavoro che manca, delle i mprese soffocate dalla crisi".

"Stamani – ha poi concluso Matteoli – ho letto il chilometrico comunicato del governo Monti dopo il primo anno di vita. Non mi pare si possano condividere i toni entusiastici di Palazzo Chigi, la verita’ e’ invece che il Paese dopo un anno di governo tecnico sta peggio e che serve al piu’ presto un esecutivo politico espresso dal voto degli italiani".

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