PdL, Alemanno a Berlusconi: lascio il partito, centrodestra resti unito

WCENTER 0XNFBGWAHB Il sindaco di Roma Gianni Alemanno (S) con il presidente del PdL, Silvio Berlusconi, alla cena elettorale presso il Palazzo dei Congressi a Roma, 16 maggio 2013. ANSA/CLAUDIO PERI

”Caro Presidente, caro Segretario, con la presente lettera, rassegno le mie dimissioni dall’Ufficio di presidenza del Popolo della Liberta’ e rimetto la tessera del partito. Questa decisione, maturata da tempo, diventa definitiva con la scelta di partecipare ai lavori – che cominceranno proprio domani – dell’Officina per l’Italia, promossa da Fratelli d’Italia”. Gianni Alemanno scrive a Silvio Berlusconi e Angelino Alfano per annunciare il suo ‘addio’ dal Pdl.

”Come ho gia’ avuto modo di dire personalmente al telefono al presidente Berlusconi – spiega in una missiva – rivendico pienamente il valore di questi cinque anni di impegno comune dentro il Pdl. Oggi si apre una nuova fase politica in cui e’ evidente la necessita’ per il centrodestra di riconfigurarsi su una pluralita’ di soggetti politici, come un tempo avveniva nella Casa della Liberta’. Sono convinto che ognuno di noi, interpretando al meglio la propria identita’ politica, potra’ contribuire al rilancio del centrodestra e al recupero dei troppi elettori che si sono rifugiati nell’astensionismo”. ”Dobbiamo salvaguardare l’unita’ del centrodestra -avverte- e prepararci alle future sfide con una sinistra che, anche in questo momento di larghe intese, non ha rinunciato ad essere distruttiva e negativa nei nostri confronti, come dimostra la drammatica vicenda della decadenza da parlamentare del Presidente Berlusconi. In questo lavoro politico di rilancio in forme nuove dell’unita’ del centrodestra, saremmo aiutati da quel sentimento di amicizia e di comune destino che abbiamo maturato in tanti anni di battaglie comuni”, conclude Alemanno.