Pd – Terzo Polo, il PdL prenda le sue contromisure – di Antonio Gabriele Fucilone

Alcuni giornali hanno diffuso una notizia che potrebbe essere clamorosa. Secondo questa notizia, pare che ci sia un accordo tra Partito Democratico e Terzo Polo (Unione di Centro, Alleanza per l’Italia, Futuro e Libertà e Movimento per l’Autonomia) che potrebbero correre insieme alle elezioni politiche del 2013. Pare che sia già stato scelto anche il candidato Premier nella figura di Enrico Letta, una figura che piace sia al PD, sia a Pier Ferdinando Casini e a Gianfranco Fini. Ora, io dico che di fronte ad una simile eventualità, il Popolo della Libertà farebbe bene a prendere le sue contromisure. Prima di tutto, dovrebbe riallacciare i rapporti con la Lega Nord, invece di continuare ad inimicarsela. Per questo motivo, ad esempio, pur con il dovuto rispetto, non condivido la scelta dell’onorevole Angelino Alfano di sospendere gli esponenti del PdL di Verona che hanno scelto di appoggiare l’attuale sindaco Flavio Tosi. Così facendo, infatti, rischia di perdere definitivamente un alleato forte e leale (qual è la Lega Nord) e di consegnare il Paese alla sinistra. Inoltre, il PdL farebbe bene ad allearsi anche con la Destra di Francesco Storace e con quei partiti come l’Alleanza di Centro per l’Italia ed i Popolari dell’Italia di domani ed anche Forza del Sud e Noi Sud.

Certo, il quadro politico è confuso. Infatti, se il PD dovesse allearsi con il Terzo Polo, l’Italia dei Valori potrebbe allearsi con Sinistra, Ecologia e Libertà, i Verdi e Rifondazione Comunista. Inoltre, nel Terzo Polo ci sono partiti che si reputano di destra. Se esso dovesse allearsi con il Partito Democratico, questi partiti non potrebbero più definirsi di destra, poiché l’elemento trainante di questa strana coalizione sarebbe la sinistra. In questo quadro potrebbe inserirsi anche il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Questo quadro potrebbe creare un forte astensionsismo ed una forte disaffezione verso la politica.

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