Pd sull’orlo della scissione, M5S attacca: “Decidano, elezioni o pensioni?” [VIDEO]

Di Maio: “Se davvero Renzi conta qualcosa nel Pd stacchi la spina al governo”. Speranza, “bene un congresso, ma un congresso vero”

A un passo dalla direzione di lunedì, il Pd resta sull’orlo della scissione. Lo afferma a Repubblica l’esponente della minoranza Dem Roberto Speranza. “Si’ – spiega – se non ascoltiamo la nostra gente. Io giro l’Italia invocando unita’, ma se continuiamo a ignorare chi si sente gia’ lontano dal Pd, la situazione rischia di non essere piu’ recuperabile”.

Secondo Speranza “il problema e’ che Renzi non puo’ dimenticare che tra i punti irrinunciabili del nostro partito c’e’ la necessita’ di mettere prima l’interesse del Paese. Il segretario e’ pronto a farlo?”. Sull’ipotesi di voto a giugno Speranza osserva: “E’ interesse del Paese tenere elezioni tra quattro mesi? Non e’ forse piu’ ragionevole usare la forza parlamentare del Pd per fare due o tre cose utili? Penso alla misura universale contro la poverta’, a interventi sulla scuola e sul mercato del lavoro”.

Sulla possibilita’ che Renzi convochi un congresso in tempi strettissimi dice: “Il 2017 e’ l’anno del congresso, che io ho chiesto per primo a febbraio 2016. Il punto, pero’, e’ non trasformarsi nel partito dell’avventura. Se tutto si risolve in una gazebata, organizzata in quattro e quattr’otto, allora significa che non abbiamo capito nulla di quanto accaduto”.

Sergio Chiamparino
Sergio Chiamparino

In una lettera al Corriere della Sera, il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino scrive: “Quel che e’ stato”, la sconfitta al referendum, “non e’ piu’ recuperabile”. “A questo punto, se fossi Renzi, definirei una piattaforma politico-programmatica nuova e accetterei fino in fondo la sfida del congresso anticipato riproponendo la sua leadership, anche per non disperdere quell’energia e quello slancio che un paio d’anni fa avevano rappresentato una speranza nuova per la sinistra e per il Paese”.

Intanto il Movimento 5 Stelle attacca. “Renzi se vuole andare a votare stacchi la spina al governo, altrimenti se non conta piu’ nel Pd la smetta con questa pantomina”. Cosi’ Luigi Di Maio (M5S) parlando dal palchetto di piazza Massimo a Palermo per l’Iday.

“A me non interessa nulla che Renzi si voglia dimettere da segretario del Pd, le loro beghe interne sono fatti loro. A me interessa che il segretario del Pd tolga la fiducia al governo Gentiloni e ci faccia andare a votare il prima possibile”, ribadisce Di Maio.


Adesso, aggiunge, “sembra che l’attesa si sia trasformata nella direzione del Pd, nelle primarie del Pd… A noi di quella roba come cittadini non ce ne deve fregare niente, a noi interessa che il governo Gentiloni vada a casa il prima possibile e ci faccia votare. Devono scegliere tra le pensioni o le elezioni. A settembre 2017 matureranno le loro pensioni, scelgano di andare al voto prima altrimenti è la dimostrazione che volevano restare su quella poltrona per prendersi stipendi e pensioni”.