Pd, Renzi: ‘portiamo l’Italia fuori dalla palude’. Ma i dem si spaccano

Il premier Matteo Renzi è arrivato poco fa alla sede del Pd, a largo del Nazareno, dove ha convocato la segreteria del Partito. A seguire, fino alle 18, il segretario del presiederà i tavoli tematici su Rai, ambiente, fisco e scuola con i parlamentari del Pd. E’ già iniziata al Nazareno la riunione dei Parlamentari del Pd con l’ex sindaco di Firenze. All’ordine del giorno, tra le altre cose, le misure sulla scuola che saranno esaminate dal Cdm di martedi’. Presente alla riunione anche il ministro Stefania Giannini. 

In settimana Renzi con una lettera aveva convocato per oggi tutti i parlamentari Pd. Ma i dem ancora una volta sono spaccati. Pier Luigi Bersani e altri esponenti della minoranza interna non partecipano all’incontro. "Io non ho niente da chiedere, pero’ alle mie idee non ci rinuncio, sia chiaro", dice Bersani, che aggiunge: “E’ ora di discutere sul serio. Attenzione che stiamo cambiando forma alla nostra democrazia e non sono cosucce da poco. Sara’ ora di discutere seriamente, non per spot. Basta fare una discussione ordinata. Facciamo come abbiamo fatto col cosiddetto metodo Mattarella". Oggi, alla riunione dei gruppi parlamentari dem, "ognuno fara’ quel che vorra’. Io gliele ho mandate quattro idee. Non in burocratese, molto brevi. Praticamente – conclude l’ex leader Pd – ho partecipato".

Lorenzo Guerini, vicesegretario del Pd, è convinto che da parte di Bersani “ci sia stato un eccesso di polemica, che a mio parere non e’ utile, ma rispetto le opinioni di tutti, anche quelle che non condivido". Per Guerini "gli spazi di confronto devono essere sempre utilizzati, perche’ un partito che discute e’ un partito che vive e che garantisce la dialettica al proprio interno, che e’ in grado di coinvolgere tutte le sue energie nella definizione delle politiche che intende realizzare per il paese. Disertare gli spazi di confronto credo che non sia utile. Invito a non avere atteggiamenti polemici che non servono a nessuno. Penso che tutti debbano portare il proprio contributo affinche’ il nostro confronto interno sia vero, ma anche leale e rispettoso".

IL SONDAGGISTA Maurizio Pessato, presidente Swg, commentando la linea dei ‘bersaniani’ nei confronti del governo Renzi, dice: “La presa di posizione dei ‘bersaniani’ non è una situazione che ha un reale riflesso sul consenso del governo, in quanto si tratta di uno scenario che l’opinione pubblica dà per scontato e che si è già ripetuto più volte nel passato. Una sinistra frammentata non è una novità. Ai fini del consenso questo è ininfluente".

RENZI, “PORTIAMO L’ITALIA FUORI DALLA PALUDE” "Adesso al lavoro sulla scuola, sul fisco, sui diritti, sul terzo settore, sulla Rai e sull’ambiente. E dobbiamo finalmente presentare il progetto per la banda ultra larga". Cosi’ su Facebook il presidente del Consiglio Matteo Renzi. "Abbiamo preso l’Italia per mano e la portiamo fuori dalla palude, nessuno si senta escluso", scrive il presidente del Consiglio. "Oggi lo spread e’ sceso sotto i 100 punti e non accadeva da anni. Ieri l’Istat ci raccontava che il clima nel Paese sta cambiando: a febbraio l’indice di fiducia delle imprese raggiunge il valore piu’ alto da gennaio 2011 e quello dei consumatori addirittura da giugno 2002". "Sono piccoli segnali ma importanti – aggiunge il premier – come pure i mutui, le assunzioni a tempo indeterminato con il Jobs act (mille solo a Melfi) e le riforme che vincono l’ostruzionismo". "Per questo – conclude – abbiamo una grande responsabilita’: dobbiamo coltivare questa fiducia, prendercene cura".

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