Pd, in calo la popolarità di Renzi sul web

Il segretario del Pd perde consensi su internet e sui social. Nell’analisi a seguire si evidenzia come dal referendum del 4 dicembre per Renzi sul web non sia più la stessa cosa…

Dal giorno dopo le dimissioni da premier è iniziata la parabola discendente della popolarità su Facebook di Matteo Renzi e che registra un netto arretramento anche su Twitter. Lo sostiene una analisi de IlSocialPolitico.it. Se ieri, in occasione della direzione del Pd, si è imposto in maniera dirompente l’hashtag #direzionepd (in 3 ore è passato dal quinto al primo posto dei topic trend italiani con una media nei momenti di picco di 5.376 tweet all’ora e con oltre 16 milioni di visualizzazioni da parte di più di 8 milioni di utenti), Matteo Renzi, con più di 35 milioni di visualizzazioni, è stato il personaggio più chiamato in causa ma con keyword che denotano una sentiment tutt’altro che positiva.

Tra le parole associate a #Renzi si è trovato spesso “dimissioni” e “stai sereno”. Ma soprattutto sull’hashtag #direzionepd si è inserito Beppe Grillo che in un tweet ha trasformato la canzone di Gabbani in “Democratic’s Karma, la scimmia piddina balla”.

In poco tempo #DemocraticsKarma ha letteralmente spopolato sulla twitter-sfera realizzando milioni di visualizzazioni su messaggi di presa in giro diretti al Pd e al suo segretario. “C’è da dire che in realtà Matteo Renzi era comunque arrivato all’appuntamento della direzione con una considerevole perdita di smalto della sua WEB reputation – si legge nella analisi -. Dal giorno dopo le dimissioni da premier è iniziata la parabola discendente della sua popolarità online”.

“Il dato – si legge ancora nella analisi – può essere ben evidenziato da Google trend, l’unità di misura della popolarità di un personaggio sulla rete in base al volume di ricerche effettuate. Su Google Matteo Renzi ottiene il picco di ricerche il 5 dicembre (volume massimo di ricerche in una scala da 0 a 100), dopo di che l’ex premier subisce un’emorragia di popolarità sul suo conto che lo porta a non superare mai in 90 giorni un volume massimo pari a 30. Anche su Twitter, dove Renzi ha costruito buona parte del suo consenso digitale e rimane il politico più popolare, abbiamo rilevato un calo nella sua capacità di coinvolgere gli utenti digitali. Negli ultimi 30 giorni Matteo Renzi è infatti sceso dal gradino del politico italiano più citato dagli utenti di Twitter. Al primo posto di questa classifica troviamo Matteo Salvini (103.216 menzioni), al secondo posto Beppe Grillo (87.737 menzioni) e al terzo gradino Matteo Renzi (72.461 menzioni). Non è un caso che il tweet più virale scritto da Renzi risalga al 4 dicembre, non riuscendo più dopo questa data a replicare gli stessi numeri in termini di engagement che otteneva da premier”.