Paura di volare: come affrontare questa fastidiosa fobia – di Claudia Crocioni

Il momento più bello dell’anno è quello delle vacanze estive, o i giorni che si dedicano per tornare in visita ai parenti nella propria città natale. L’evasione dalla routine quotidiana sarebbe miracolosa, se non fosse per quella paura di volare che colpisce oltre il 5% della popolazione mondiale.

È vero, l’aereo ci spaventa, ma i motivi che portano a subire gli effetti di questa vera e propria fobia non sono sempre gli stessi. C’è chi soffrendo di claustrofobia ha paura di non poter scendere dall’aereo una volta che questo ha preso il volo. C’è chi teme di precipitare da migliaia di metri d’altezza. Ci sono gli ipocondriaci che temono l’incontro con qualche virus o batterio nell’abitacolo chiuso del veicolo.

Per non lasciarci rovinare i momenti piacevoli della nostra vita, fra i quali possiamo comprendere appunto i viaggi, vogliamo mettere a disposizione dei lettori di ItaliaChiamaItalia i tre consigli d’oro per affrontare una volta per tutte la paura di volare.

1. Razionalità. Quella dell’aereo è in gran parte una paura irrazionale presente nell’inconscio di ognuno di noi. La sua comparsa è dovuta principalmente al dover improvvisamente cambiare il nostro ambiente naturale: la terra. Istintivamente si innescano in noi dei meccanismi di autodifesa, i quali ci portano a rifiutare l’idea di doverci ritrovare in aria, quando al contrario siamo stati concepiti per poter camminare e non di certo per volare. In questo caso ciò che ci occorre è convincersi del fatto, comprovato molteplici volte, che l’aereo è il mezzo di trasporto più sicuro in assoluto. I più diffidenti potranno verificare con delle ricerche in internet mirate, informandosi sul funzionamento del veicolo, la preparazione dei piloti di linea, le precauzioni che costantemente vengono prese dagli addetti ai lavori, tramite il contatto diretto con le stazioni meteorologiche e così via.

 2. Distrazioni. Se il timore ci porta a pensare costantemente ad un’ipotetica disgrazia che potrebbe aver luogo sull’aereo, il rimedio migliore è quello di munirci di ogni sorta di distrazione possibile. Cosa che oggi la tecnologia ci consente ampiamente di fare. A parte la classica lettura del libro, la quale richiede un certo margine di serenità mentale e concentrazione, potreste iniziare isolando il vostro udito dal chiacchiericcio dei passeggeri. Non è difficile imbattersi in discorsi di gente più impaurita di voi, in grado di addizionare la loro ansia alla vostra raddoppiando i motivi per temere. Ma la musica è utile anche per non udire quei rumori tipici dell’aereo sui quali fissiamo la nostra attenzione come se da quelli potessimo capire le condizioni del volo o del veicolo stesso. Al posto della musica potremo addirittura portare con noi una puntata del telefilm che stiamo seguendo o un film, in modo da distrarre sia vista che udito, ma anche i pensieri.

 3. L’ultimo consiglio è quello che in genere viene dato per primo. Rilassatevi e mettetevi comodi. Respirate e pensate alle motivazioni che avete per compiere il vostro viaggio. Al lato affettivo se andate a trovare parenti cari. Al lato economico se viaggiate per lavoro. Al lato ludico se andate in vacanza. Evitate il consumo di alcool, nicotina e caffeina i quali sono in grado di irritare il sistema nervoso e consumate tisane rilassanti, prima e dopo il viaggio. In fin dei conti siamo cittadini del ventunesimo secolo e spostarci da una parte all’altra del mondo in tempi così veloci è un privilegio che pochi umani hanno avuto fino ad oggi.

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