Passaporto e italiani all’estero, a consoli e viceconsoli onorari la macchinetta per le impronte digitali

In questo modo saranno più veloci le procedure e i nostri connazionali risparmieranno tempo e soldi. La Marca (Pd), “grande soddisfazione, mi sono impegnata molto per questo obiettivo”

Sono finalmente in distribuzione ai consoli e vice consoli onorari di tutto il mondo gli apparecchi per la captazione e la trasmissione dei dati biometrici rivolti ad accelerare le procedure necessarie al rilascio dei passaporti. Delle 114 macchinette in distribuzione, 38 sono già partite, una cinquantina partiranno nelle prossime settimane e le ultime 26 saranno spedite entro l’estate.

La conferma è venuta pubblicamente dai Direttori generali del MAECI Luigi Vignali e Nicandro Cascardi nel corso della recente riunione del CGIE, svoltasi a Roma. Sono state dunque superate le implicazioni relative alla gestione della privacy degli utenti e si può così compiere “questo concreto e agognato passo in avanti in direzione di un servizio più celere e più aderente alle attese dei connazionali”, commenta l’On. Francesca La Marca, deputata Pd eletta nel Nord e Centro America.

L’onorevole dem si dice “particolarmente soddisfatta” dopo avere appreso la notizia, anche perché “tanto l’impegno che ho sviluppato per raggiungere questo primo importante obiettivo. La mia ultima interrogazione a questo proposito (XVII Legislatura 4/16236) è del 10/04/2017 e dopo di essa ho avuto numerosi e diretti incontri con rappresentanti dell’Amministrazione, volti da un lato a sollecitare uno svolgimento più celere del provvedimento, dall’altro a trasmettere e ad acquisire le informazioni più utili per un migliore servizio dei consolati onorari che restano, soprattutto nelle grandi realtà territoriali americane, un presidio indispensabile per molti nostri connazionali”.