Pasqua, Papa Francesco: ‘Cristo è risorto’, folla in piazza San Pietro (VIDEO)

"Cristo è risorto! Cristo è vivo e cammina con noi!". Lo scrive Papa Francesco su Twitter. Nella domenica di Pasqua, il Pontefice alle 10.15 presiede, sul sagrato della basilica vaticana, la Messa di Pasqua. Alla celebrazione, che inizia con il rito del ‘Resurrexit’, partecipano fedeli romani e pellegrini provenienti da ogni parte del mondo in occasione delle feste pasquali. Il Papa non tiene l’omelia perché alla Messa fa seguito la benedizione Urbi et Orbi con il messaggio pasquale.

Nonostante la pioggia che cade ininterrotta da ore, tantissime persone, una grande folla che dall’alto appare come un immenso tappeto di ombrelli, e’ presente questa mattina in piazza San Pietro.

L’altra notte, durante la Via Crucis, il Papa ha ricordato "i cristiani che vengono uccisi in un silenzio complice". Il mondo resta a guardare.

Il Papa poco prima delle 12 ha compiuto un giro sulla papamobile con tettuccio di plastica per augurare Buona Pasqua ai tanti che in piazza hanno sopportato ore di pioggia scrosciante per seguire la messa da lui celebrata. La folla acclama Papa Bergoglio che si protende dalla camionetta, sorride e benedice. La pioggia ha distrutto gli arredi floreali che erano stati predisposti per adornare la piazza.

"Dal Signore Risorto imploriamo il dono della pace per la Nigeria, per il Sud-Sudan e per varie regioni del Sudan e della Repubblica Democratica del Congo. Una preghiera incessante salga da tutti gli uomini di buona volontà per coloro che hanno perso la vita – penso in particolare ai giovani uccisi giovedì scorso nell’Università di Garissa, in Kenya -, per quanti sono stati rapiti, per chi ha dovuto abbandonare la propria casa ed i propri affetti". Così Papa Francesco nel messaggio e l’augurio pasquale e la benedizione ‘Urbi et Orbi’ da piazza San Pietro

"Pace domandiamo per la Libia, affinche’ si fermi l’assurdo spargimento di sangue in corso e ogni barbara violenza"."Quanti hanno a cuore la sorte del Paese si adoperino – ha chiesto Bergoglio – per favorire la riconciliazione e per edificare una societa’ fraterna che rispetti la dignita’ della persona". "Anche in Yemen auspichiamo che prevalga una comune volontà di pacificazione per il bene di tutta la popolazione".  "A Gesu’ vittorioso domandiamo di alleviare le sofferenze dei tanti nostri fratelli perseguitati a causa del Suo nome, come pure di tutti coloro che patiscono ingiustamente le conseguenze dei conflitti e delle violenze in corso, ce ne sono tante".

"Pace chiediamo per questo mondo sottomesso ai trafficanti di armi che guadagnano con il sangue degli uomini e delle donne!" ha detto il Santo Padre, a conclusione del suo Messaggio di Pasqua letto dalla Loggia della Basilica vaticana prima della benedizione "Urbi et Orbi". "Pace e liberta’ – ha chiesto inoltre – per le vittime dei trafficanti di droga, tante volte alleati con i poteri che dovrebbero difendere la pace e l’armonia nella famiglia umana.

Papa Francesco ha pregato cosi’ prima della benedizione "Urbi et Orbi", iniziando con il ricordo dei cristiani trucidati, arrestati e messi in fuga l’elenco delle situazioni critiche elencate nel suo "Messaggio di Pasqua".

Papa Francesco, dopo il messaggio pasquale dalla loggia centrale della basilica vaticana, impartisce l’indulgenza plenaria e la benedizione ‘Urbi et orbi’. La folla di fedeli presenti in piazza San Pietro ha acclamato il Pontefice urlando "Francesco, Francesco".

BAGNASCO, “TERRORE AVANZA E MONDO RESTA A GUARDARE” "Verra’ il giorno in cui Dio chiedera’ conto a chi ha ucciso nel suo nome, e a chi nulla ha fatto per fermare lo sterminio" e noi, "come uomini e come cristiani, non possiamo tacere". Lo ha detto il presidente della Cei e arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco oggi durante la messa per la Pasqua a Genova.

Rivolto ai fedeli, il porporato domanda: "e’ indifferenza davanti al dolore e all’ingiustizia? E’ paura vile verso chi semina terrore e minaccia rappresaglie? E’ timore di compromettere i propri affari con chi si condanna flebilmente di giorno e si fanno commerci di notte? E’ la ricerca di espandere la propria influenza geopolitica attraverso alleanze variabili e sostegni segreti? Anche turpi, che passano sopra i diritti umani, in primo luogo quello di professare liberamente il proprio credo nel rispetto di tutti? La follia fanatica, cieca e iconoclasta – ha concluso il presidente della Cei – sta azzerando patrimoni che appartengono alla storia umana; ma soprattutto sta cancellando minoranze etniche, religiose e culturali fatte di uomini e donne, anziani, bambini e giovani che sono privati non solo di futuro, ma anche della vita".

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