Parisi a In Onda, ‘non sono il rottamatore di Forza Italia’

Stefano Parisi, l’uomo incaricato da Silvio Berlusconi in persona di rinnovare Forza Italia, intervistato a In Onda su La7 risponde ai cronisti che fanno un paragone tra lui e Matteo Renzi: “Io il rottamatore di Fi? No, assolutamente. Ho avuto un buon risultato a Milano, dove e’ successa una cosa importante. Si e’ rivitalizzata un’area politica anche con un buon risultato elettorale. Berlusconi ha pensato ‘prendiamo un attimo questo signore che ha fatto questa esperienza a Milano e vediamo se possiamo importarla a livello nazionale’”. "Credo che l’esperienza di Milano abbia detto che se c’e’ una persona credibile, me o il mio avversario, e se c’e’ un programma di governo su cui misurarsi, la gente si puo’ rianimare”.

"Berlusconi mi ha chiesto di fare un’analisi di come sta il partito, io non sono di Forza Italia". Prenderà la tessera? "Non lo so, dipende. Il tema vero e’ che c’e’ nell’ambito di quest’area politica uno spazio molto importante da recuperare, il centrodestra in questi anni ha dimezzato il consenso".

Chi la paga, dottor Parisi? Il Cavaliere? "Non mi paga nessuno. Prendo i soldi dalla mia azienda dove lavoro e basta così". Differenze con i predecessori Toti e Alfano? "Non lo so. Io faccio politica dal 12 di febbraio di quest’anno. Ero dirigente dello Stato e ho fatto il civil servant. Ho fatto politica da giovane l’ultima volta e’ stato nel 1980 per il Psi. Ho fatto il dirigente dello Stato per tanti anni con Prodi, Ciampi, Berlusconi, De Michelis".

"Sono un po’ di anni che nell’ambito del centrodestra non e’ chiaro per gli italiani il messaggio e la risposta politica. Non mi sto candidando affatto a fare il leader ma a dare un contributo". "Penso che in questo momento le persone hanno bisogno di una offerta politica affidabile, di persone che se si candidano a governare sappiano governare e che diano una offerta chiara e alternativa a quella del centrosinistra. Tolgo il M5S perche’ e’ una formazione di anti-governo".

"Il mio lavoro e’ di organizzare una grande conferenza programmatica a Milano; ho finito due giorni di incontri con i coordinatori di Forza Italia, sono tutti contenti che ci sia una novita’. Non sono mai stato scelto da Berlusconi come leader del centrodestra, mi ha scelto per avere un consiglio. Poi un giorno ci dovranno essere dei criteri e non la cena da Berlusconi per scegliere chi si candiderà".

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