Papa, un tocco su tablet e tweet papali conquistano il web

Un tocco sul ‘touch-screen’ che sembra fare un po’ le bizze, e il primo tweet di Benedetto XVI prende la via dell’etere, approdando subito nell”account’ inglese, poi in quelli delle diverse lingue, ultimo l’italiano. ‘Cari amici, e’ con gioia che mi unisco a voi, grazie per la vostra generosa risposta, vi benedico di cuore’, e’ il testo scelto dal Papa per il suo primo ‘cinguettio’, e quasi subito la Radiovaticana puo’ annunciare che i ‘followers’ del Papa hanno superato il milione. Passa circa un quarto d’ora ed e’ sul ‘web’ la prima coppia di domanda-risposta tra il capo di un miliardo di cattolici nel mondo e i suoi seguaci digitali. ‘Come possiamo vivere meglio l’anno della fede nel nostro quotidiano?’. E’ la domanda proposta al Papa, che risponde: ‘Dialoga con Gesu’ nella preghiera, ascolta Gesu’ che ti parla nel Vangelo, incontra Gesu’ presente in chi ha bisogno’. Il primo tweet restera’ l’unico inviato personalmente da Benedetto XVI, gli altri li affida per la spedizione a un gruppo appositamente deputato, e nel corso della giornata di oggi vanno in rete in tutto tre coppie di domanda e risposta, le domande sono state scelte da tre distinti continenti.

La piccola cerimonia si svolge nell’aula Paolo VI, davanti a oltre 4.500 persone che avevano partecipato all’udienza generale. Semplice anche la scenografia: un tavolino su cui e’ poggiato il ‘tablet’ e i collaboratori del Papa in piedi vicino a lui. C’e’ il presidente del Pontificio consiglio per le comunicazioni sociale Claudio Maria Celli che lo assiste al momento del lancio del ‘tweet’, ci sono poi due studenti, una giornalista americana e due collaboratori dello staff allestito dal Vaticano per gestire lo ‘sbarco’ e la permanenza di Benedetto XVI su twitter. In sala stampa vaticana grande mobilitazione, senz’altro superiore a quando Giovanni Paolo II il 22 novembre 2001, dalla sala Clementina, fece il primo invio esclusivamente elettronico di un documento ufficiale, la esortazione apostolica ‘Ecclesia in Oceania’.

Tanta e’ l’attenzione per i tweet del Papa, che twitter quasi ignora quanto Benedetto XVI ha appena detto in udienza generale, tra l’altro invitando a leggere e frequentare la bibbia, che narra una storia che non passa. ‘Alla ricerca dei segni di Dio in un mondo distratto’, titolera’ poi l’Osservatore romano.

La ‘gioia’ proclamata da papa Ratzinger e la ‘generosita” dei ‘followers’, di cui parla nel primo tweet, si moltiplicano sul web: da twitter si apprende che ci sono addirittura gruppi di seguaci radunati nelle universita’ pontificie per seguire in diretta lo storico momento, uno dei piu’ attivi e’ nella prestigiosa Gregoriana. Ovviamente restano attivi quelli che inviano tweet malevoli, fenomeno fisiologico sulla rete, e rischio da correre se si vuole accettare la sfida del nuovo e non trincerarsi nel noto, come ha ricordato il direttore di Civilta’ cattolica Antonio Spadaro.

Poco dopo le 15, stavolta per la prima volta in arabo, viene pubblicata la seconda coppia di tweet: all’interrogativo come sia possibile vivere la fede in un mondo senza speranza, Benedetto XVI risponde: ‘con la certezza che chi crede non e’ mai solo. Dio e’ la roccia sicura su cui costruire la vita e il suo amore e’ sempre fedele’. La terza serie di tweet esce poco dopo le 18: a chi gli chiede come fare a pregare in mezzo ai tanti impegni, Benedetto XVI propone di offrire ogni impegno a Dio, ricordando che ‘ti e’ sempre accanto’.

Nel corso della giornata cresce l’audience’ per i tweet papali, con un balzo di oltre ventimila contatti per l”account’ italiano, mentre quello inglese, egemone, supera abbondantemente i 700mila accessi e i francesi parlano di un quasi raddoppio. 

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