Papa Francesco, ultimata stesura enciclica su ambiente

Pope Francis waves to the crowd from the papamobile during his inauguration mass at St Peter's square on March 19, 2013 at the Vatican. World leaders flew in for Pope Francis's inauguration mass in St Peter's Square on Tuesday where Latin America's first pontiff will receive the formal symbols of papal power. AFP PHOTO / FILIPPO MONTEFORTE

Il Papa in questa settimana si dedica principalmente alla ultima revisione della enciclica ecologica. Cosi’, ha confermato il vicedirettore della sala stampa vaticana padre Ciro Benedettini, in questi giorni le udienze e gli impegni pubblici sono ridotti al minimo. In volo dallo Sri Lanka alle Filippine, lo scorso 15 gennaio, papa Bergoglio aveva preannunciato la propria volonta’ di dedicare una intera settimana di marzo alla revisione del testo finale dell’enciclica, la cui pubblicazione, aveva detto, dovrebbe avvenire entro l’estate.

Ai giornalisti che lo interpellavano sul documento, papa Francesco aveva raccontato nel dettaglio lo stato dell’arte: "Ho avuto la prima bozza dal card. Turkson – aveva detto – con l’aiuto di alcuni ho fatto preparare questo, e ho lavorato, poi con l’aiuto di alcuni teologi" abbiamo fatto un terzo passaggio, "l’ho inviato alla Congregazione per la dottrina della fede e alla seconda sezione della Segreteria di Stato e al teologo della casa pontificia, perche’ studiassero bene che non dicessi troppe stupidaggini".

"Tre settimane fa – aveva precisato nel volo del 15 gennaio – ho ricevuto le risposte, alcune grosse cosi’, ma tutte costruttive; prendero’ una settimana di marzo tutta, per seguirla e alla fine di marzo credo che sara’ finita e andra’ alle traduzioni; se il lavoro di traduzione andra’ bene, questo e’ compito di mons. Becciu, penso che a giugno potra’ uscire. E’ importante un po’ di tempo tra uscita e incontro di Parigi – aveva aggiunto riferendosi alle due conferenze dell’Onu sul cambiamento climatico, una gia’ tenutasi a Lima a dicembre 2014 e l’altra in agenda per il dicembre prossimo a Parigi – perche’ in Peru’ non si e’ concluso un granche’, mi ha deluso la mancanza di coraggio".

Anche in questo campo, aveva detto il Pontefice, "e’ importante il dialogo interreligioso", e aveva raccontato alcuni dettagli su dialoghi con teologi su questi temi e con il patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I, da anni sensibile ai temi ambientali. Nel periodo trascorso da queste dichiarazioni, papa Bergoglio ha continuato a tenere desta l’attenzione sua personale e delle istituzioni e uffici vaticani, sui temi ambientali. Da ultimo, lo scorso 2 marzo, ha voluto la presentazione in Vaticano della REPAM, rete ecclesiale panamazzonica, perche’ la iniziativa avesse maggiore visibilita’ e sostegno internazionale.

La REPAM e’ nata, ispirata proprio dalle parole di papa Francesco a Rio, durante la GMG del 2013, per unire le forze in difesa dell’Amazzonia, e per aiutare altre analoghe iniziative, nel mondo, a difesa di situazioni analoghe. Ieri inoltre, nell’Angelus domenicale coinciso con la Giornata mondiale dell’acqua, papa Francesco ha ricordato che "l’acqua e’ l’elemento piu’ essenziale per la vita, e dalla nostra capacita’ di custodirlo e di condividerlo dipende il futuro dell’umanita’".

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