Papa Francesco, troppe parole su poveri e non si fa nulla

"Troppe parole, troppe parole, e non si fa niente, questo e’ un rischio", e’ la preoccupazione del Papa. "Tante informazioni e statistiche sulle poverta’ e le tribolazioni umane" finiamo "spettatori informatissimi e disincarnati di queste realta’", facciamo "dei bei discorsi che si concludono con soluzioni verbali e un disimpegno rispetto ai problemi reali". Il rischio di parlare troppo e non fare niente "non e’ il vostro, – dice Francesco ai 60mila in piazza – voi delle Misericordie lavorate bene".

Ai convenuti da tutta Italia per il raduno delle Misericordie e dei gruppi Fratres di donatori di sangue, papa Francesco ha offerto vicinanza e attenzione, e un discorso teso a incoraggiare la imitazione di Gesu’ soprattutto nell’atteggiamento verso i sofferenti. Alla fine ha voluto persino elencare le sette opere di misericordia, semplice Vangelo vissuto, tanto dimenticato e a volte disprezzato nelle societa’ della globalizzazione della indifferenza, oggetto della critica del papa latinoamericano. Papa Bergoglio ha osservato che l’etimologia di "misericordia" e’ "miseris cor dare", cioe’ "dare il cuore ai miseri". Proprio questo e’ quello che ha fatto Gesu’, che "ha spalancato il suo cuore alla miseria dell’uomo". Anche il Vangelo, ha ricordato il Pontefice, e’ ricco di episodi che presentano questa misericordia, "la gratuita’ del suo amore per i sofferenti e i deboli", "la vicinanza, la bonta’, la tenerezza con cui si accostava alle persone sofferenti e le consolava, dava loro sollievo e spesso le guariva".

"Farci vicini, condividere la condizione delle persone" sono gli altri atteggiamenti raccomandati da papa Francesco. "Gesu’ va per le strade e non ha pianificato ne’ i poveri, ne’ i malati, ne’ gli invalidi che incrocia lungo il cammino; – ha osservato il Papa – ma con il primo che incontra si ferma, diventando presenza che soccorre, segno della vicinanza di Dio che e’ bonta’, provvidenza e amore". Il Papa, che e’ stato accolto con molto calore, e’ giunto in piazza con una mezz’ora di ritardo rispetto all’orario indicato, un tempo che i presenti hanno impiegato cantando e pregando, tra i brani "Jesus Christ Superstar" e "Emanuele".

Le Misericordie italiane festeggiano i 770 anni della fondazione, e durante il raduno la sala stampa ha pubblicato la nomina del cardinale Javier Errazuriz Ossa a inviato speciale al III Congresso apostolico mondiale della Misericordia, che si terra’ a Bogota’ dal 15 al 19 agosto. In Italia, ha spiegato il card. Betori, sono nate a Firenze, e la Toscana era in piazza anche con il vescovo di Prato, Franco Agostinelli, mentre l’arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori ha rivolto il saluto al Papa.

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