Papa Francesco, Colombia, Venezuela, migranti: parla Fabio Porta (Pd)

“Il Papa continua a essere fortemente preoccupato per il Venezuela, ricco di significati il suo viaggio in Colombia”, osserva l’On. Porta, eletto in Sud America

On. Fabio Porta, Pd

Fabio Porta, deputato Pd eletto nella ripartizione estera Sud America, intervistato da Radio Radicale ha parlato del viaggio di Papa Francesco in Colombia, della situazione che vive il Venezuela e dell’emergenza migranti in Italia.

Nel corso dell’intervista, Porta – presidente del Comitato permanente sugli italiani nel mondo e la promozione del sistema paese, ha voluto sottolineare l’importanza del viaggio in Colombia del Santo Padre, “un viaggio importantissimo, Papa Francesco, figlio di emigranti, torna nel ‘suo’ Sud America. Non è stato un viaggio qualsiasi. In questi anni in Colombia si è giocata una partita importantissima per la pace nella regione, un esempio anche per il mondo, tant’è che il presidente Santos ha ricevuto il premio Nobel per la pace, proprio per l’accordo con le Farc. Credo che la visita di Papa Francesco abbia avuto proprio questo significato, quello di sostenere il processo di pace e dare un segnale a tutta la regione, compreso quel Venezuela confinante con la Colombia che in questo momento è il Paese che nell’area soffre maggiormente per la crisi umanitaria, economica, politico-istituzionale che sta vivendo ormai da tempo”.

Papa Francesco di ritorno dal suo viaggio in Colombia

“Il Papa – sottolinea Porta – continua a essere fortemente preoccupato per il Venezuela, ha incontrato in Colombia i vescovi venezuelani e anche nei confronti con la stampa ha sempre fatto riferimento al Venezuela, ribadendo il suo ruolo attivo e la preoccupazione del Vaticano e sua personale per quanto sta accadendo in quel Paese sudamericano”.

ASCOLTA QUI L’AUDIO DELL’INTERVISTA

Sull’immigrazione e sulle parole pronunciate anche di recente dal Papa, a proposito di migranti e accoglienza, il deputato eletto dagli italiani in America Meridionale in conclusione osserva: “E’ sempre improprio utilizzare le parole del Papa in chiave di politica interna. Indubbiamente, il riferimento del Pontefice alla gestione del problema migranti ha una attinenza con quello che sta facendo l’Italia. Con giusta dose di realismo il Papa ha ricordato che accoglienza e integrazione sono le cose più importanti, ma devono anche esserci le condizioni giuste per poterlo fare”.

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