Papa ai fedeli: pregate per sostenermi, io continuo mio servizio

‘Grazie’ per gli auguri che continuano ad arrivare da ogni parte del mondo, e richiesta di preghiere per ‘perseverare nel servizio a Cristo e alla Chiesa’. Cosi’ il Papa alla vigilia del settimo anniversario della sua elezione, dopo aver spiegato durante l’udienza generale che la prima reazione della comunita’ cristiana davanti al male e alle difficolta’ deve essere la preghiera: non la ‘difesa’, ma la preghiera, una preghiera che renda ‘unita’ la Chiesa.

Intanto il suo giornale, l’Osservatore romano, sottolinea che il Pontefice ‘non e’ solo’, ma gode di ‘stima generale’, e questo nonostante l’inizio ‘in salita’ e il ‘cumulo di pregiudizi, se non addirittura di opposizioni’ subiti anche da parte cattolica, sia prima che subito dopo l’elezione. Del resto, ricorda il direttore Giovanni Maria Vian in linea con quanto affermato ieri dal segretario di Benedetto XVI, mons.

Georg Gaenswein, ‘pregiudizi e opposizioni nei confronti del cardinale Ratzinger risalivano almeno alla meta’ degli anni Ottanta, ma in nulla corrispondevano alla sua vera personalita”.
Al Papa che e’ il piu’ anziano in carica da cento anni a questa parte, continuano a giungere auguri, attraverso i canali piu’ disparati, compreso l’indirizzo internet messo a disposizione dal Vaticano il 16, giorno dell’85.mo compleanno, e da subito preso d’assalto da simpatizzanti e fedeli, non solo cattolici.

Durante l’udienza generale e’ giunta anche una mezza doccia fredda per gli integralisti, e di riflesso per i detrattori di Ratzinger che lo accusano di esserlo anche lui: l’accordo tra lefebvriani e Santa Sede non e’ ancora concluso, la loro nota pervenuta ieri alla competente commissione vaticana e’ stata si’ giudicata ‘un passo avanti’ e piu’ ‘incoraggiante’ delle precedenti, ma il processo non e’ ancora concluso, spiega il portavoce padre Federico Lombardi. E nel pomeriggio getta acqua sul fuoco anche la controparte, la Fraternita’ San Pio X: non c’e’ ancora accordo, sbaglia la stampa a parlare di loro risposta ‘positiva’ al Vaticano. Firmeranno o non firmeranno le parti il preambolo dottrinale? Si dovrebbe sapere in ‘tempi brevi’, forse alcune settimane. Certo che se gli scismatici non sono disposti a firmare in bianco, neppure il Papa e’ disposto a fare a pezzi il Concilio per ricomporre lo scisma. L’unita’ secondo papa Ratzinger si fa nella preghiera, e nel rispetto dell’insegnamento della Chiesa, di cui il Concilio e’ parte irrevocabilmente integrante.

Agli oltre 22mila pellegrini in udienza – che per festeggiarlo hanno anche intonato in tedesco ‘tanti auguri a te’ – Benedetto XVI ha quindi ricordato che ‘l’atteggiamento di fondo di fronte al pericolo, alla difficolta’, alla minaccia’ da parte dei cristiani deve essere sempre quello della prima comunita’ cristiana che’non cerca di fare analisi su come reagire , di elaborare strategie come difendersi, su quali misure adottare, ma si mette in contatto con Dio nella preghiera’, una ‘preghiera unanime e concorde di una intera comunita’, che affronta una situazione di persecuzione a causa di Gesu”. Di fronte a una difficolta’ che ‘non riguarda solo loro, i due apostoli, ma tutta la chiesa, la comunita’ – ha rimarcato in un altro passaggio – la Chiesa non solo non si spaventa e non si divide, ma e’ profondamente unita, come una sola persona, per invocare il Signore’.

Ai regali per il doppio anniversario di papa Ratzinger se ne e’ aggiunto durante l’udienza uno un po’ speciale: un ospedale pediatrico che sara’ costruito a Betlemme e sara’ a lui intitolato. Il progetto e’ sostenuto dalla Cei e dalla regione Toscana.

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