Opera, Mariella Devia a ItaliaChiamaItalia: ‘Vi racconto la mia Norma’

Ieri sera la Première di Norma di Bellini al Teatro la Fenice di Venezia con una protagonista di rilevo quale il soprano Mariella Devia. Artista di grande prestigio nel panorama lirico internazionale che ha calcato i palchi dei più prestigiosi teatri del mondo. Quindi grande attesa per questa sera e per le recite a seguire. Un nutrito cast uno dei capolavori della lirica d’ogni tempo e stile. Carattere timido e schivo, ma donna di grande animo e sensibilità, nell’intervista a seguire per ItaliaChiamaItalia il soprano ligure pone l’accento sulla “sua Norma”, commenta la regia di Kara Walker, delinea bene il parallelismo tra Norma e Medea e ricorda il mito appena scomparso: il soprano Daniela Dessì.

Ieri la Premiére di Norma alla Fenice: in cosa cambia la prima recita rispetto alle altre?

In realtà le recite sono tutte ugualmente impegnative, ma nella Prima ci si trova di fronte ad aspettative maggiori da parte di noi stessi, sia singolarmente sia come cast.

Come sarà la tua Norma?

Musicalmente così come è scritta, con grandissima attenzione alla partitura, senza cambiamenti di tonalità. Interpreto un’amante tradita e una madre che ha due figli ‘segreti’, ma anche una sacerdotessa e una donna che vive il momento più disperante della sua vita e che reagisce con dolore straziante, ma con una dignità che supera ogni contingenza, affrontando lei stessa, prima ancora della morte, lo scempio della vergogna a cui il suo popolo la sottopone.

La regia della statunitense Kara Walker, nel 2015 non sempre è stata apprezzata dalla critica. Sono stati apportati dei cambiamenti?

Non sono stati apportati cambiamenti. Dal mio punto di vista questa produzione è piena di interesse, oltre che esteticamente rilevante. Nel suo essere minimale lascia emergere perfettamente la drammaturgia della storia e tutti gli stati d’animo che attraversano i singoli personaggi.

Norma e Medea: la protagonista della tragedia greca sembra sia stata fonte di ispirazione per la protagonista dell’opera in oggetto di Bellini. Come commenti?

I due personaggi, se vogliamo, si assomigliano, ma la differenza profonda è che Medea uccide i figli, Norma no. Indubbiamente non è una differenza insignificante e qui il pensiero dell’omicidio dei figli impregna di fatto tutta la tragedia che si va svolgendo.  Il non ucciderli, insieme con il suo recarsi a morte, danno a Norma un’aura completamente diversa da quella di Medea. Bellini non è stato esente dall’attrazione per il mondo classico, ma semmai, qui sento molto la vicinanza di Chateaubriand e della sua opera I Martiri.

Molti sono i ruoli da te interpretati, qual è il tuo preferito e perchè?

Non ho un ruolo preferito a priori: ogni volta il preferito è il ruolo che sto interpretando.

Sei un grande soprano ammirata in tutto il mondo e orgoglio per l’Italia. Come hai costruito la tua carriera?

Con lo studio e l’attenzione costante al repertorio.

Quale consiglio dai ai giovani che studiano in campo lirico e che sognano di diventare un nome importante?

Mi sento di dare gli stessi consigli che ho dato a me stessa: un impegno costante nello studio e la massima attenzione al repertorio, senza dimenticare mai che lo studio è anche disciplina.

Quali sono i tuoi prossimi impegni lavorativi?

Norma a Madrid, concerti e poi di nuovo Norma a Palermo e Lucrezia Borgia a Valencia.

Chi è Mariella Devia nel privato?

Una persona normale.

Nei giorni scorsi il mondo della lirica ha pianto un grande soprano scomparso in età prematura. Un tuo commento su Daniela Dessì?

Una grandissima interprete, con la quale ho avuto modo di condividere alcune volte il palcoscenico e che mancherà molto al mondo della musica.