Omicidio a Milano, un solo killer ha sparato a bruciapelo

A 24 ore dall’uccisione di Diego Preda, 69 anni, titolare di due societa’ di brokering, a Milano, la polizia indaga per capire cosa possa aver spinto qualcuno a freddarlo con un colpo di pistola alla nuca mentre camminava per strada. Due sono infatti le certezze degli investigatori: la vittima conduceva una vita apparentemente tranquilla, senza legami con la criminalita’ organizzata, e l’assassino ha agito in modo freddo e determinato.

Preda, infatti, conduceva la tipica vita casa e lavoro; la sua attivita’ non attraversava un periodo di crisi; lui non aveva mostrato preoccupazioni particolari ai famigliari. Eppure qualcuno lo odiava cosi’ tanto da aspettarlo all’uscita dal lavoro, forse dopo averlo pedinato piu’ volte, avvicinandolo da dietro e freddandolo con un preciso colpo alla nuca forse dopo averlo fatto chinare. Il proiettile e’ entrato dall’osso occipitale del cranio ed e’ uscito dalla zona orbitale, senza lasciargli scampo, da distanza ravvicinata. L’ogiva, al momento, non e’ stata trovata. Un testimone in un bar, ed altri, dopo la detonazione hanno visto un uomo scappare da solo, a piedi, il che pero’ non esclude che potessero esserci dei complici.

La Squadra mobile, che indaga sul caso, sta quindi scavando nella sua vita privata e in quella lavorativa per cercare di capire se ci fosse qualche nascosto elemento di tensione: un debito, una lite, uno sgarro.

Sull’ipotesi che l’episodio possa inquadrarsi in qualche regolamento di conti della criminalita’ organizzata, pero’, e’ stato lo stesso questore di Milano a far chiarezza: ‘Non c’e’ assolutamente alcun legame fra l’episodio di via Mose’ Bianchi a Milano e quello di piazzale Lagosta, e non c’e’ alcuna escalation della violenza in citta”. I due casi sarebbero quindi ”di natura privata, al momento non c’e’ nessun collegamento con la criminalita’ organizzata di stampo mafioso’.

Ed e’ proprio sul lavoro della vittima che si stanno concentrando, in queste ore, le attivita’ degli investigatori, che stanno visionando centinaia di faldoni e documenti alla ricerca di qualche affare ‘a rischio’. Una delle societa’, in particolare, la Z&M Insurance Brokers srl, societa’ di cui era presidente, forniva infatti consulenza su prodotti assicurativi, e li distribuiva, di fatto svolgendo un’attivita’ di mercato, di tipo finanziario. La societa’ era molto attiva nel settore legale, e stipulava da tempo convenzioni con gli Ordini degli avvocati in moltissime citta’ d’Italia da Milano a Venezia, passando per Varese, Pescara, Taranto, Trapani, Bari e Locri. Un’altra pista che potrebbe rivelarsi non trascurabile.

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