Olimpiadi Londra 2012, da Napoleone a Costantino di Grecia: l’oro nobile

Zara Phillips prima reale inglese a vincere una medaglia olimpica. E’ una delle stranezze dei nobili europei: chi ha il ‘sangue blu’ partecipa ai Giochi. E, se e’ bravo, aggiunge una medaglia olimpica ai cimeli di famiglia. Il ‘connubio’ tra Olimpiadi e nobilta’ ha radici profonde, antiche D’altronde, ‘noblesse oblige’, non potrebbe essere diversamente.

Il primo reale a vincere la medaglia piu’ ‘nobile’ e’ stato il principe Louis Napoleon Murat che nel 1900, ma sotto la bandiera della Francia repubblicana, ha dominato il concorso ippico. D’altronde, allora non c’era da meravigliarsi: i Giochi moderni sono creati a tavolino dal barone Pierre de Coubertin (la ‘d’ in questo caso e’ minuscola) e ben tre teste coronate come Leopoldo II del Belgio, il principe del Galles e Costantino di Grecia. Quest’ultimo non poteva sapere che nei Giochi di Londra ’60 un suo discendente, anche lui di nome Costantino, avrebbe conquistato l’oro nella vela.

Costantino era accompagnato dalla sorella Sofia, ora regina di Spagna, che ha trasmesso la passione al figlio Felipe. Il principe di Spagna, infatti, ha calcato le orme dello zio, partecipando a Barcellona ’92 nella vela (pero’ e’ arrivato sesto, mostrandosi meno bravo di zio Costantino).

Ma anche le casate reali nordiche non disdegnano le Olimpiadi. Anzi. Nel 1928 il re Olaf V di Norvegia ha vinto l’oro nella vela. Segnando la strada per il figlio Harald, presente a Tokio 1964 (dove fara’ il portabandiera), Messico 1968, Monaco 1972.

Tornando in riva al Mediterraneo come non citare Alberto di Monaco. Appassionato di bob, ha partecipato a cinque edizioni dei Giochi olimpici invernali (da Calgary 1988 a Salt Lake City 2002) con la nazionale monegasca.

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