Occhiali da sole in montagna: consigli per gli acquisti

Parlare di occhiali da sole in pieno inverno sembrerebbe un controsenso, ma coloro che frequentano la montagna, e quindi la neve, sono particolarmente coinvolti, considerato che la neve riflette i raggi del sole 4 volte piu’ della sabbia (+400%) e l’uso di occhiali da sole, il cui scopo, e’ bene ricordarlo, e’ quello di proteggere gli occhi dalle radiazioni solari, diventa necessario.

La tentazione di rivolgersi alla prima bancarella per un acquisto e’ forte, vista la differenza tra i prezzi praticati dal tradizionale negozio di ottica e quelli del venditore ambulante. A differenza della falsa borsetta griffata, il cui acquisto non provoca un danno alla salute, gli occhiali da sole, quando non sono conformi alle prescrizione di legge, possono causare danni alla vista, cioe’ cataratta, degenerazione maculare e congiuntiviti. Gli occhiali da sole fuori legge sono proprio quelli messi in vendita sulle bancarelle da improvvisati venditori.

Come scegliere dunque un buon paio di occhiali? Gli occhiali da sole devono essere accompagnati dalla nota informativa, prevista tra l’altro dalla legge, dove sono indicati:

* il fabbricante o mandatario;
* il grado di protezione, la categoria (da 0 a 4, dal piu’ chiaro al piu’ scuro);
* i limiti di impiego;
* le istruzioni d’uso;
 * la marchiatura CE (conformita’ europea).

Certo tutto questo non basta, perche’ la nota informativa puo’ essere allegata anche ad un paio di occhiali fasulli. Allora?  Non rimane che rivolgersi ad un ottico di fiducia ricordando che, a parita’ di prestazioni, spesso e’ la marca che fa lievitare il prezzo.

Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc*
*Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

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