Nozze gay, dal Vaticano sempre no: ‘Questione di giustizia’

La eterosessualita’ del matrimonio e’ una ‘questione di giustizia’ perche’ interessa la ‘salvaguardia del bene dell’intera famiglia umana’. Con queste parole papa Benedetto XVI e’ intervenuto, il 9 marzo scorso, sul tema dei matrimoni gay, ricevendo in Vaticano i vescovi americani dopo il si’ in alcuni stati degli Usa al riconoscimento delle nozze tra omosessuali. Una posizione che il Vaticano conferma da sempre. ‘Sfide intellettuali ed etiche’, aveva aggiunto Ratzinger, sono di fronte alla Chiesa degli Stati Uniti, dove ‘potenti correnti politiche e culturali’ ‘intendono alterare la definizione legale del matrimonio’.

Sullo stesso tema si e’ espresso ancora piu’ di recente l’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione. L’Italia non arrivera’ alle nozze gay: il Paese trovera’ piuttosto ‘altre forme’ che non contraddiranno ‘l’articolo della Costituzione che parla della famiglia’, ha detto tre giorni fa quando il tema aveva attraversato il dibattito politico italiano e senza che nulla si sapesse della sentenza emessa oggi sull’argomento dalla Corte di Cassazione.

Un’opinione che, se da una parte conferma la strenua chiusura d’Oltretevere a ogni legalizzazione delle unioni omosessuali, dall’altra riconosce pero’ la ‘necessita” che si arrivi prima o poi a ‘una maggior presa di coscienza e consapevolezza’ sul tema dei ‘diritti personali’ in questo campo.

‘Io credo che il Parlamento italiano in questo momento sia quanto mai impegnato su problemi che sono molto piu’ urgenti e molto piu’ significativi per la vita del Paese’, ha risposto tre giorni fa mons. Fisichella ad una domanda sulle nozze gay. ‘Non che non siano importanti anche i diritti personali e anche la necessita’ di dover arrivare presto o tardi anche a una maggior presa di coscienza e consapevolezza di questo’, ha proseguito. ‘Ma senza dubbio – ha poi aggiunto – la saggezza e la tradizione e cultura del popolo italiano certamente riusciranno a trovare altre forme che non abbiano ad andare in contraddizione con l’articolo stesso della Costituzione che parla della famiglia’.

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