Norvegia, Oslo ancora sotto shock: sale numero vittime

Dopo il doppio attacco che ha colpito la Norvegia lo scorso venerdì si contano almeno 93 morti e un centinaio di feriti. Ad essere accusato delle stragi è Anders Behring Breivik, che interrogato dalla polizia ha dichiarato di avere agito da solo. Niente complici, dunque, secondo quanto dichiara l’uomo, che pare abbia pianificato gli attacchi già da tempo. La stampa norvegese infatti gli ha attribuito un video che gira su Youtube, nel quale Breivik appare solo al termine del filmato, in tre diverse fotografie, tra cui una in cui impugna un fucile d’assalto in posizione da tiro. Il video contiene attacchi violenti contro l’Islam e il marxismo.

FOTO E VIDEO

Secondo un documento di 1.500 pagine pubblicato sul web, il norvegese di 32 anni aveva già programmato tutto: per lui, il "ricorso al terrorismo" era già tempo fa "un mezzo per destare le masse".

Viola Bjelland, portavoce della polizia di Oslo, ha detto che il ragazzo biondo dagli occhi azzurri sta collaborando.

Intanto si sono effettuati sei arresti in relazione alle stragi: persone che, tuttavia, sono state rilasciate dopo essere state interrogate e dopo che la polizia ha perquisito le loro abitazioni. Non sono state ritenute essere legate all’operazione terroristica.

La Norvegia resta in stato di schock. Sul sagrato della cattedrale di Oslo i cittadini norvegesi continuano a portare fiori e candele. In stato di schock si trova anche il padre di Anders Behring Breivik, che ha detto di aver appreso la notizia dal web. L’uomo, che vive nel Sud della Francia da quando è andato in pensione, ha riconosciuto il figlio dalle foto che giravano sui media online dopo gli attacchi: "Ho letto i giornali e ho visto improvvisamente il suo nome e la sua immagine in rete: e’ stato uno schock scoprirlo, e’ decisamente terribile sentire tutto questo".

"Sento profondo dolore e costernazione per l’accaduto e per me è totalmente incomprensibile che possa accadere una cosa del genere: chiedo alla stampa che mi lasci in pace con la mia disperazione e il mio dolore".

I genitori di Breivik hanno divorziato quando lui era ancora un adolescente. Il padre ha raccontato di non avere più rapporti col figlio ormai da tempo: "Non abbiamo mai vissuto insieme, ma abbiamo avuto un limitato contatto nella sua infanzia", ha raccontato.

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