Norvegia, Obama suona l’allarme: Il mondo è in pericolo

Dopo gli attacchi in Norvegia, il presidente degli Stati Uniti ha espresso tutta la propria solidarietà al Paese colpito: "Voglio personalmente offrire le mie condoglianze al popolo della Norvegia", ha detto Barak Obama. Il mondo è in allarme dopo gli attentati ad Oslo, ha aggiunto. E’ necessario ricordare ancora una volta "che l’intera comunità internazionale ha il compito di prevenire che si verifichi questo tipo di terrore e che dobbiamo lavorare assieme con senso di cooperazione in termini di intelligence e di prevenzione"
 
Heide Bronke Fulton, portavoce del dipartimento di Stato Usa, è stato chiaro: "Condanniamo questi atti di odiosa violenza". La Casa Bianca ha subito fatto sapere di essere pronta ad offrire a Oslo ogni aiuto possibile.

ECONOMIA USA Obama nel suo tradizionale discorso settimanale è tornato sui temi legati all’economia e al debito americano. Ripete che è necessario "un approccio bipartisan" alla questione, se si vuole davvero risolleverare il Paese.

Le parole di Obama ricordano un po’ quelle di Berlusconi: gli Usa, ha detto, in questi anni hanno "speso più di quanto non abbiano incassato e il risultato è un forte debito". Bisogna agire velocemente, altrimenti si "indebolirà l’economia, si alzeranno i tassi di interesse per le famiglie", e saremo costretti "a fare passi indietro e tagli su fronti delicati come l’educazione e l’assistenza medica". Obama tuttavia ha fiducia nel futuro e nel fatto che governo e opposizione riusciranno a mettersi d’accordo: "riusciremo ad innalzare il tetto del debito" prima della scadenza fissata dal Tesoro del 2 agosto.

Eppure i repubblicani, attraverso una nota stampa, ci han tenuto a far sapere che per ora non è stato ancora possibile trovare un’intesa, e "non a causa di differenti personalità, ma a causa delle diverse visioni per il nostro Paese". Il momento è assai delicato. Ma la situazione dovrà essere sbrogliata, per il bene degli Stati Uniti d’America.

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