Non legge in italiano, ‘salta’ cittadinanza a marocchino

Non aveva saputo leggere in italiano la formula di giuramento per l’ottenimento della cittadinanza, e cosi’ il sindaco di Ceneselli, un paesino del rodigino, aveva sospeso la cerimonia e ‘rimandato’ l’uomo, un marocchino da 22 anni in Italia, a un nuovo tentativo. Questa sera lo straniero ce l’ha fatta a passare l’ "esame", ed ha finalmente ottenuto la cittadinanza italiana. Epilogo positivo dunque, dopo la ‘scena muta’ fatta dal marocchino, un quarantenne operaio in una ditta del ferrarese, davanti al sindaco Marco Trombini (Fli), al quale non era rimasto altro che sospendere la cerimonia.

Stasera, in municipio, il marocchino ha detto di aver avuto difficolta’ la prima volta a leggere la formula di rito perche’ c’erano dei termini per lui non abituali.

"Conosco meglio – ha spiegato Mohammed – le parole del lavoro. Quelle da leggere per diventare cittadino italiano non le sapevo. Ho giurato perche’ vivo qui, anche in Marocco si fa cosi’. E’ giusto, adesso sono cittadino italiano". Mohammed, ha studiato proprio bene la frase da leggere: "Non potevo sbagliare, ho letto tante volte quel foglio e non ho sbagliato. Grazie al sindaco che mi ha dato il tempo di studiare e grazie dei regali che mi ha fatto". Un gagliardetto tricolore e una copia della Costituzione Italiana, anche questa da leggere bene: "Lo faro’, va bene, spero di capire e’ scritta tanto in piccolo".

Da parte sua, il sindaco ha spiegato che non gli era mai capitato di rimandare uno straniero "perche’ non sa leggere la formula e da quasi un mese gli avevo detto che doveva imparare il giuramento, cosi’ non era stato". Una decisione presa senza alcuna "volonta’ discriminatoria nei confronti dello straniero, assolutamente. E’ la necessita’ di far rispettare le istituzioni, come del resto recita la formula che l’uomo avrebbe dovuto leggere secondo la legge del nostro Paese".

Alla guida di una giunta di centrodestra, Trombini ha ricordato di aver dato in questi anni la cittadinanza a tanti marocchini. A Ceneselli la comunita’ marocchina e’ formata da circa 200 persone su un totale di 1.800 abitanti. Non ci sono mai stati screzi particolari fra italiani e stranieri. "Ho con loro un ottimo rapporto – ha spiegato il sindaco – e mi sono commosso anche in certe occasioni quando li ho visti piangere per essere diventati italiani". "Devo dire inoltre che il Comune ha organizzato, e si stanno svolgendo tutt’ora, corsi rivolti ai marocchini per imparare l’italiano". "Sono uno che ama l’Italia – ha aggiunto Trombini – non lo nascondo, sono un appassionato di storia del mio Paese, quando vado all’estero cerco di capire dove vado. Non ho pretese che chi giura sappia la storia recente, ma perlomeno che si informi e cerchi di capire i sacrifici e l’evoluzione di un popolo".

In Veneto un caso analogo di rinvio di cerimonia era accaduto nel gennaio dello scorso anno a Vigonovo (Venezia). Anche allora un marocchino, in Italia da 21 anni, non era riuscito a leggere la formula del giuramento per la cittadinanza, ed era stato invitato a ‘ripassare’ dopo sei mesi per un nuovo tentativo.

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