Nomadi, Santori (PdL): Sgombero Baiardo solo primo passo di rilancio del piano

“L’area del campo nomadi tollerato di via del Baiardo deve essere presto riqualificata, è stata una delle clamorose vergogne cittadine che hanno deturpato Roma per un trentennio, oltretutto sulle rive del Tevere, dove i nomadi si sono spesso resi responsabili di reati ambientali, e ad un passo dalla pista ciclabile che dopo anni di proteste e timori, ora finalmente potrà tornare ai proprietari legittimi: i cittadini romani”. Lo dichiara in una nota il presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale Fabrizio Santori, intervenuto oggi allo sgombero del campo di via del Baiardo.

“Lo sgombero del campo di Tor di Quinto, dopo quelli del Casilino 900  e di La Martora, è un altro importante tassello nel cammino verso la legalità, ma è evidente che se non si procederà alla riqualificazione, ma soprattutto alle espulsioni dei delinquenti e degli irregolari, che continuerebbero a scorrazzare per la città, il segnale dato oggi  resterà incomprensibile ai romani e a chiunque abbia anche il benché minimo senso della legalità, della dignità e del decoro. E’ necessario attuare subito le norme in vigore e che consentono le espulsioni applicando la direttiva europea, come ho chiesto nella  proposta di delibera  di indirizzo al sindaco, ora la vaglio dei Municipi. In tutta la città si continuano a vedere ancora troppi nomadi, molti dei quali si dedicano al rovistaggio. Questa indecenza deve finire e il piano Nomadi deve andare avanti senza indugi, mancano ancora delle tappe fondamentali, come gli sgomberi dei campi tollerati Monachina, Foro Italico e Tor de’ Cenci, e di decine di insediamenti abusivi in diverse aree della città”, conclude Santori.

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