Nissoli (Fi), promuovere co-produzioni cinematografiche internazionali per unire investimenti e culture

“Se siamo qui, insieme nella diversità. Auspico un interscambio tra Roma e Los Angeles e, perché no, anche con la Cina”

Fucsia Nissoli, deputata di Forza Italia eletta nel Nord e Centro America, presentando la conferenza dal titolo “ITALIA – USA: Un ponte culturale ed economico”, con ospiti speciali l’Abate Shi Yanfan, Ambasciatore culturale del Tempio Shaolin della Cina ed Abate del Tempio di Los Angeles e il produttore di Hollywood, Adrian Paul, ha ricordato il suo impegno politico per gettare ponti tra le due sponde dell’Atlantico.

“Se siamo qui, insieme nella diversità – ha ricordato la deputata eletta in Nord e Centro America – significa che abbiamo a cuore il dialogo interculturale e intendiamo favorire quelle iniziative che fanno conoscere le culture che animano le nostre società per ricondurle ad un unum umano che arricchisce la nostra vita spirituale, sociale e politica”.

L’on. Nissoli, dopo aver ringraziato l’Abate Shi Yanfan ed il produttore Adrian Paul per la presenza, ha salutato gli altri ospiti tra cui il Presidente di Cinecittà, Roberto Cicutto, il Presidente di Apulia film Commission, Maurizio Sciarra e il produttore Jordan River, che ha molto lavorato per la realizzazione dell’incontro.

L’on. Nissoli ha poi auspicato che “i prossimi piani della nuova governance di Cinecittà si indirizzino nel rafforzare anche la co-produzione internazionale per unire investimenti e culture, per costruire ponti che uniscono le società e gli Stati e che danno anche risalto alle storie di emigrazione italiana negli USA e nel mondo, come nel caso del venerabile Abate”.

“Lo Stato Italiano – ha precisato la deputata – ha messo a disposizione importanti risorse proprio per dare forza alle co-produzioni internazionali e credo che sia una sfida da raccogliere all’insegna del dialogo e dell’incontro tra le persone e i popoli quale presupposto indispensabile per una pace vera”. “In tale contesto – ha concluso Nissoli – auspico un interscambio tra Roma e Los Angeles e, perché no, anche con la Cina”.

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