Nessun governo a due mesi e mezzo dal voto, ridicolo teatrino della politica

Di Maio e Salvini, novelli statisti, stanno dando uno spettacolo impietoso. Intanto mille parlamentari continuano a incassare stipendi di lusso senza far nulla, mentre gli italiani non arrivano a fine mese

Dopo oltre settanta giorni dalle elezioni, tutto è in alto mare e ciò è dovuto anche alla batosta dei cattocomunusti Pd, i quali non avendo più idee hanno condotto per vari mesi una campagna basata quasi unicamente sull’antifascismo e sull’esaltazione, oltre ogni lecito limite, della resistenza.

Ora Mattarella, non volendo dare un pre-incarico al centrodestra, vero vincitore, è ricorso, per mostrare un’imparzialità inesistente, al duo Lega-M5S. Abbiamo due partiti, o meglio, i due novelli statisti loro rappresentanti che si contendono lo scettro da premier e sono arrivati alla tracotanza di fare un “Contratto per il governo di cambiamento” che da quel che si apprende dai media è una specie di nuova Enoizutitsoc (Costituzione scritta al contrario).

Non mi intendo di politica e di leggi, ma mai ho sentito parlare di contratti in politica, specialmente se in essi sono contenute delle panzane tipo il Comitato di conciliazione e la richiesta di chiedere alla Bce la cancellazione di 250 miliardi di debito pubblico.

Anche il resto è roba, pur se in evoluzione, che fa solo ridere se non pena. Ma dobbiamo far ridere l’Ue intera?

C’è veramente da chiedersi se Mattarella si rende conto non solo del ridicolo teatrino, ma anche dei danni che questi due personaggi stanno creando. Lo spread che cresce, ad esempio, una volta era considerato foriero di disastri. Possibile che non si ravvisi la necessità di porre fine a questa squallida sceneggiata e di dare un taglio a questo teatrino che poco si confà ad una democrazia civile?

Dobbiamo anche tenere presente che ci sono una miriade di parlamentari che attualmente ricevono, senza far nulla o quasi, lauti stipendi, mentre nelle vicinanze dei mercati si assiste alla fila che fanno i meno fortunati davanti ai cassonetti dei rifiuti per raccogliere qualcosa da mangiare. Sceneggiata che Paolo Villaggio – Fantozzi senza mezzi termini avrebbe definito “una cagata pazzesca”.

Per quanto attiene al pre-incarico c’è da far presente, cosa che forse al Quirinale non hanno digerito, che la coalizione di Centro-Destra ha vinto con il 37% dei consensi ed ha il 42% dei seggi, non pochi, anche in considerazione dei gruppi misti e della transumanza degli “onorevoli”, deplorevole solo quando avviene da sinistra verso destra.

Ora la destra si può avvalere anche di una persona, Silvio Berlusconi, che primeggia sui personaggi in campo, e, pertanto, considerando il suo valore credo che sarebbe saggio affidargli il governo; se non altro, non assisteremo al gioco “dello schiaffetto” tra Di Maio, Merkel, Putin, Trump ed altri con Di Maio perennemente sotto.