Neonato morto a Roma, medici rischiano anche reato di falso

Arrivano i primi provvedimenti all’ospedale San Giovanni Addolorata di Roma, dove lo scorso 29 giugno e’ morto un neonato di pochi giorni per uno scambio di cateteri: e’ la direttrice ad interim di Neonatologia, Caterina De Carolis, revocata dal suo incarico dal dg Gian Luigi Bracciale. Intanto la Procura di Roma si appresterebbe a contestare, nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del piccolo Marcus, oltre all’ipotesi di omicidio colposo anche quella di falso. L’ispezione del ministero della Salute ha gettato del resto una luce poco rassicurante sul reparto: i tecnici del ministro Renato Balduzzi hanno messo in evidenza ‘lacune’ nella cartella clinica del bimbo, ‘cancellature e modifiche’. ‘Suggestioni – concludono gli ispettori – che sembrano indicare la volonta’ di nascondere quanto avvenuto’. Una manomissione, e’ il sospetto, forse per nascondere il tragico errore.

Per ora nel registro degli indagati del pool guidato dal procuratore aggiunto Leonardo Frisani ci sono 20 nomi, sette medici e tredici infermieri. I magistrati hanno acquisito la cartella clinica e sono in attesa degli esiti della seconda autopsia sul corpo di Marcus, in programma domani, affidata al professor Saverio Potenza dell’Universita’ di Tor Vergata. Il latte in vena, o anche la semplice assenza del prodotto che invece non e’ stato somministrato per flebo potrebbero aver ucciso il bimbo, gia’ di per se’ delicatissimo (era nato prematuro). Ma soprattutto i magistrati vogliono sentire tutti.

Tutti quelli che erano di turno quel 27 giugno in cui qualcuno ha introdotto erroneamente in vena a Marcus la cannula del latte che invece doveva arrivare all’apparato digerente. Due giorni dopo, il 29, il bambino e’ morto, ma alle orecchie dei dirigenti la notizia e’ arrivata solo il 2 luglio. Alla madre, la colf filippina Jacqueline De Vega, come ha riferito oggi il suo legale e datore di lavoro Danilo Granito, era stato riferito solo di ‘un evento naturale, complicazioni legate a una insufficienza respiratoria. Jacqueline non aveva mai pensato di abortire, non ha provocato il parto prematuro. Amava Marcus incondizionatamente’. Cosa e’ successo davvero in quei tre giorni di buio? Neonatologia e’ nella bufera: gli ispettori di Balduzzi avrebbero scoperchiato un ‘clima di conflittualita” tra gli operatori, ma anche ‘l’inadeguata organizzazione e gestione del personale’ e ‘l’assenza di procedure e protocolli diagnostico-terapeutici’. Tra incubatrici e biberon, insomma, regnerebbero liti e caos. E oggi, come se non bastasse, e’ emerso un nuovo caso su cui la Procura ha acceso i riflettori.

Un altro neonato, morto il 24 gennaio scorso sempre nello stesso reparto. La madre, al momento del parto – cosi’ riporta oggi un quotidiano – sarebbe stata lasciata da sola e il bimbo, uscendo dall’utero, sarebbe scivolato a terra battendo la testa. ‘Sentiro’ di cosa si tratta’, il commento della governatrice Renata Polverini, che per prima aveva auspicato provvedimenti verso il personale dell’ospedale.

Ecco dunque che il dg Bracciale, stamattina, ‘al fine di assicurare continuita’ al sistema assistenziale e garantire il piu’ possibile un clima di tranquillita’ e di assoluta, proficua e sicura attivita” ha rimosso la direttrice ad interim dal dicembre 2011 De Carolis, anche primario di Ginecologia. Al suo posto arriva, sempre ad interim, il capo del pronto soccorso Giannantonio Cerqua, a cui viene affiancata la direttrice di Oncoematologia Luciana Annino. Il primo dovra’ riorganizzare il reparto, la seconda avra’ il compito di ‘redigere protocolli e procedure diagnostico-terapeutiche’. Insieme individueranno un dirigente referente ‘per gli aspetti clinico-assistenziali’.

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