E’ nata la Federazione dell’Italianità in Argentina (FIRA)

Ente apartitico e senza fini di lucro, per mantenere vive le tradizioni e la cultura italiana, perché non si dimentichi il grande contributo che gli italiani hanno dato all’Argentina

Un momento della serata all'Ambasciata d'Italia a Buenos Aires

“E’ nata la Federazione dell’Italianità in Repubblica Argentina (Federacion de la Italianidad en la Republica Argentina), ovvero FIRA. Ne hanno annunciato la nascita Adelmo Gabbi, Presidente della Borsa di Buenos Aires, Gian Luigi Ferretti, Arturo Curatola e Tullio Zembo de L’ITALIANO. Madrina d’eccezione l’Ambasciatore Teresa Castaldo”. E’ quanto si legge in una nota.

“L’occasione è stata la Cena di Gala del Premio L’Italiano nello splendido salone dell’Ambasciata d’Italia alla quale erano state invitate cento personalità di origine italiana ai vertici della società argentina, la maggior parte delle quali hanno ricevuto il Premio nelle quattro edizioni precedenti.

E’ stata una serata elegante con un menù curato dal noto gastronomo Pietro Sorba e dallo Chef della Casa Rosada Dante Liporace.

Le due più importanti finalità che la FIRA, ente apartitico e senza fini di lucro, si prefigge sono quelle di far sì che gli italo-argentini continuino a mantenere sempre vivo e presente il ricchissimo patrimonio dei propri valori e delle proprie tradizioni culturali e quella di assicurarsi che l’intera comunità non dimentichi mai il grande contributo che gli italiani hanno apportato alla storia ed al progresso dell’Argentina.

Molte le attività che si prefigge: dal finanziamento ed organizzazione di conferenze e congressi nazionali aventi come tema la lingua e la cultura italiana all’assegnazione di borse di studio a studenti e viaggi in Italia ad anziani che non hanno possibilità economiche”.

“La FIRA – conclude il comunicato stampa – parte con grande ritardo rispetto alla NIAF statunitense, costituita nel 1975, ma parte avvantaggiata perchè molte degli scopi che la NIAF si prefigge, in Argentina sono realizzati da tempo. Ad esempio noi non abbiamo bisogno di mettere nel nostro statuto il “monitoraggio dei mass-media nazionali per contrastare l’immagine, spesso negativa, degli italiani e delle loro tradizioni culturali” perchè gli italo-argentini e le loro tradizioni culturali godono di immagine altamente positiva. Non hanno mai avuto un Presidente degli USA di origine italiana mentre ce ne sono stati parecchi in Argentina. Ne abbiamo avuto la riprova alla Cena di Gala guadando le persone davvero importanti che hanno partecipato e si sono dichiarate entusiaste di aderire alla Federazione”.