Napolitano inchiodato alla poltrona – di Leonardo Cecca

In questi giorni non si fa altro che parlare della richiesta di impeachment per Napolitano respinta dall’apposita Commissione bicamerale e delle rivelazioni dello scrittore giornalista Friedman ampiamente documentate da videoregistrazioni che hanno per oggetto alcuni "giochetti" che avrebbe fatto Napolitano. Parlando di impeachment mi vengono in mente tre altri Presidenti della Repubblica che hanno corso il rischio di essere messi in stato di accusa. Il primo fu Leone, che nel 1978 si dimise quando il PCI annunciò di avviare le procedure in seguito al caso Lockheed. Le accuse si rivelarono poi del tutto arbitrarie ed infondate.

Il secondo fu Scalfaro, quando la destra voleva far luce sulla questione dei "fondi neri". Ebbene Scalfaro, sempre difeso dalla sinistra, ebbe, il 3/11/90, la sfrontatezza di annunciare agli italiani il suo arrogante "Non ci sto". L’antidemocratico ed arrogante atto venne compiuto attraverso le tv a reti unificate ed interrompendo la radiocronaca di un partita di calcio.

Il terzo fu Cossiga, che nel 1992 si dimise dopo che per ben due volte tutta la sinistra con in testa Occhetto lo accusò di attentato alla Costituzione per la questione Gladio. Non si arrivò mai al voto.

Ora è la volta di Napolitano che ha scambiato la sua poltrona per quella di un monarca assoluto, il quale non solo non ravvisa la possibilità di lasciare l’alto incarico, ma fa palesare l’idea che i fatti raccontati con dovizia di registrazioni e di riscontri siano stati alterati; sembra inoltre intenzionato a regalare alla bistrattata Italia il terzo consecutivo premier non eletto (ovviamente di area di sinistra).

Che dire dei quattro presidenti citati? Leone e Cossiga sicuramente due signori profondamente democratici. Scalfaro, basta quel "non ci sto" per giudicarlo negativamente e profondamente arrogante ed antidemocratico. Di Napolitano cosa dire? Basta pensare che è un comunista fino al midollo con l’idea fissa che i cittadini debbano essere governati da una classe eletta, ovviamente di sinistra, pure se inetta. Credo che ce ne sia anche di avanzo per vergognarsi profondamente di come viene addomesticata e bistrattata la Costituzione.

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