Napolitano assicura: nessun allarme su prossimo governo

Governi e mercati possono guardare all’Italia con serenita’ perche ‘le tensioni che hanno investito nei giorni scorsi il governo Monti’ saranno presto superate: il nuovo esecutivo che uscira’ dalle elezioni non sciupera’ i sacrifici degli italiani e soprattutto non abbandonera’ la linea comune per il rafforzamento della ‘governance europea’. Nessun allarme, quindi. Nessun rischio di ritorno al passato ma solo una ‘normale prova democratica’ per un ricambio ‘fisiologico’ alla guida delle istituzioni italiane: cosi’ oggi Giorgio Napolitano ha cercato di spandere fiducia all’estero attraverso gli ambasciatori dei Paesi accreditati In Italia riuniti nel salone delle Feste del Quirinale per i tradizionali auguri di fine anno.

Fondamentale la premessa del presidente della Repubblica ai diplomatici: "potete essere certi che, nel naturale succedersi dei parlamenti e dei governi, le assi portanti delle nostre relazioni internazionali non cambiano, come non cambia il rispetto degli impegni presi", scandisce Napolitano facendosi garante del prossimo futuro. Seconda rassicurazione, da veicolare oltre confine: ‘la crisi non è ancora dietro le nostre spalle ma abbiamo superato la sua fase piú acuta e individuato la strada per uscirne", aggiunge citando piu’ volte le ultime rassicuranti analisi del presidente della Bce, Mario Draghi.Quindi il capo dello Stato affronta il cuore del problema: rassicurare sullo stato di salute della politica italiana, della linearita’ del suo percorso elettorale, nonche’ della tenuta delle politiche di rigore. "Non ci si lasci allarmare dalle tensioni che hanno investito nei giorni scorsi il governo Monti provocandone le dimissioni. Questo difficile passaggio sarà superato: banco di prova del senso di responsabilità e della vocazione europea di ogni forza sarà il non mettere a rischio i progressi conseguiti dall’Italia attraverso sforzi intensi e sacrifici dolorosi", spiega con cura il presidente. Dalle elezioni infatti uscira’ un ‘rinnovato impegno’ in linea con quanto chiede anche la Bce e il suo presidente, cioe’ ‘irreversibilita’ dell’Euro’, rigore per ritrovare la competitivita’ e piena adesione ai vincoli di Bilancio Ue.

L’Europa ha raggiunto ‘una relativa stabilizzazione delle condizioni di mercato ed una accresciuta fiducia nella stabilita’ dell’area Euro. Ma questi risultati – ribadisce Napolitano citando Draghi – poggiano, per confermarsi come durevoli, sulla determinazione dei Governi nel perseguire il comune impegno a riformare la ‘Governance’ dell’area Euro.

Chiusa con queste assicurazioni la ‘mission’ di rassicurazione internazionale, la mente del capo dello Stato e’ ora libera di correre verso le elezioni, la sua tempistica, le sue fibrillazioni ricche di incognite. In attesa del discorso di lunedi’ prossimo, quando al Quirinale ricevera’ le Alte cariche dello Stato e dovrebbe rendere note le tappe della crisi, Napolitano ha oggi concesso un piccolo aperitivo di quelle che sembrano essere alcune delle sue preoccupazioni di questi giorni: ‘il ricambio alla guida delle istituzioni è tratto fisiologico del buongoverno e della vita politica democratica’. Ma e’ ‘essenziale che si svolga pacificamente, nel rispetto dei diritti dei cittadini e in uno spirito di trasparenza, di servizio allo Stato e di certezza del diritto", conclude pensando ad una campagna elettorale che si annuncia particolarmente spigolosa e priva di certezze. 

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