Napoleon Sarkozy – di Roberto Pepe

Solo una organizzatissima nomenclatura francese che pensa al futuro poteva ancora progettare nel 1940 di difendersi con la famigerata statica Linea Maginot. Un complesso integrato di fortificazioni, di opere militari che doveva difendere la Francia dai tedeschi e dagli italiani, aveva la caratteristica di sparare in un solo verso, cioè contro il potenziale nemico. E’ bastato che i tedeschi, con la guerra lampo di tradizione napoleonica (colpo di falce) Sichelschnitt, aggirassero quelle fortificazioni attraverso il Belgio neutrale, che l’immensa costruzione fu ridicolamente  resa inefficace. Il fatto è che i francesi hanno sempre perso tutte le guerre in cui si siano cimentati. Purtroppo per gli altri, hanno sempre avuto dei diplomatici eccellenti che alla fine, “a parole” sono sempre riusciti a stare sul carro dei vincitori. Vedasi l’ultima guerra nella quale non hanno fatto assolutamente niente, hanno avuto un governo fantoccio fiolo-nazista, ma alla fine sono entrati a Parigi per primi con quel marpione di De Gaulle! Ma facciamo un piccolo sunto della Grandeur francese.

La storia delle tragedie francesi incomincia con la Guerra gallica, persa per opera di un italiano. Al giorno d’oggi si rifanno con quel mostriciattolo di cartone animato di Asterix che con pozioni magiche (solo con quelle poteva vincere) batte i romani di Cesare, mostrandoli come buzzurri contadinotti.  Si prosegue con la  guerra dei Cent’anni: quasi persa, salvata dalla regola che i francesi vincono solo se non sono guidati da un francese.  Nella guerra dei Trent’anni  tecnicamente la Francia non è partecipante, ma riesce a farsi invadere comunque. Nella  Guerra Italiana la Francia conquista il primato di essere il solo e unico Paese a perdere due guerre combattendo contro gli italiani. Nella guerra d’Olanda, in quella  della Lega Asburgica; nella Guerra Franco-Indiana, e in quella per la successione spagnola, la Francia sostanzialmente perde, ma pareggia sempre per gli interventi a posteriori dei diplomatici.
  
Nella Rivoluzione Americana, come al solito,  la Francia annuncia la vittoria anche se in realtà chi condusse in porto l’azione furono i coloni anglosassoni. Con le guerre napoleoniche grazie all’azione di un italiano Corso, le battaglie iniziali furono vinte, ma la guerra finale fu persa inesorabilmente.

La 1ª Guerra Mondiale per la Francia rappresentò un piccolo pareggio sulla strada della sconfitta,  salvata solo all’ultimo dagli Stati Uniti. Nella 2ª Guerra Mondiale la Francia, sconfitta subito, viene liberata da Stati Uniti e Inghilterra. La furbizia del Generale De Gaulle, come detto, la farà apparire vincente ed auto-liberatasi dagli occupanti tedeschi.

Queste brevi note raccolte semplicemente sui ricordi di scuola, servono a far capire quanto la potenza francese sia tutta improntata sul falso storico e sul sopruso perpetrato contro  le popolazioni coloniali, le quali, a loro volta, alla fine, impressero un duro colpo ai francesi ricacciandoli via dai loro territori.

Pertanto monsieur Sarkozy ci faccia un piacere: non ci rompa troppo i coglioni con i suoi assurdi consigli, se li tenga per consolare le sue banche che hanno nel sicuro cassetto “Maginot” quella carta straccia dei titoli greci!

NESSUN COMMENTO

Comments