Murdoch: ‘testa alta’, sms a Rebekah imbarazza Cameron

Rupert Murdoch, chairman and chief executive officer of News Corp., speaks during a session on day three of the World Economic Forum in Davos, Switzerland, on Friday, Jan. 30, 2009. This year's meeting, which is titled "Shaping the Post-Crisis World," runs until Feb. 1. Photographer: Adrian Moser/Bloomberg News

‘Rebekah, tieni la testa alta’: un sms partito nei giorni caldi del Tabloidgate imbarazza oggi David Cameron. Il messaggino per l’ad di News International Rebekah Brooks e’ venuto alla luce nel giorno del Discorso della Regina, l’appuntamento solenne dell’anno parlamentare in cui il governo a guida Tory, presentando in parlamento il suo programma legislativo, ha tentato di rilanciare la coalizione battuta alle urne delle municipali del 3 maggio.

‘Tieni la testa alta, tutto andra’ bene’, avrebbe scritto il primo ministro alla Brooks lo scorso luglio, pochi giorni prima delle dimissioni della donna da Ceo del braccio britannico del gruppo Murdoch per lo scandalo delle intercettazioni. L’sms e’ riportato in una nuova biografia del primo ministro, ‘Cameron: Practically a Conservative’, scritto a quattro mani dal giornalista del Times Francis Elliott con il collega James Hanning dell’Independent on Sunday.

Nel libro si racconta delle numerose volte in cui Cameron e Rebekah si facevano visita senza preavviso nelle rispettive case di campagna a Chipping Norton nell’Oxfordshire. I contatti tra premier e la Brooks si fermarono ‘bruscamente’ quando scoppio’ lo scandalo: Rebekah non voleva imbarazzare Cameron e lui voleva essere in grado di affermare, con la mano sul cuore, che i due non erano in contatto.

Ma l’amicizia c’era. A quanto pare il primo ministro ‘mando’ un emissario alla Brooks per spiegare il repentino raffreddamento dei rapporti’. Il tono del messaggio era: ‘Mi spiace non poter esser leale nei tuoi confronti come vorrei, ma ho (il leader laburista) Ed Miliband alle calcagna’. Le rivelazioni della biografia non potevano cadere in un momento piu’ inopportuno: destinati a una escalation quando domani l’ex portavoce Andy Coulson e dopodomani la stessa Rebekah deporranno davanti alla Commissione Leveson, gli scoop sul Tabloidgate hanno tagliato la strada alla solenne presentazione del programma del governo a Westminster. Come vuole il cerimoniale, lo ha letto con voce monotona ma con la solennita’ di rito la regina Elisabetta: abito bianco fino ai piedi e manto di ermellino, la corona tempestata di diamanti in testa, davanti alle Camere riunite del parlamento britannico.

Il Queen’s Speech era il primo in quasi due anni: Cameron, che lo ha messo a punto nei giorni scorsi, lo ha usato per annunciare 19 proposte di legge e una serie di marce indietro per tenere insieme la sua fragile coalizione. La riforma dei Lord, voluta dal vice Nick Clegg e’ rimasta in forma generica e annacquata (‘Non e’ certo la priorita’ del governo’, ha spiegato poi il primo ministro ai Comuni), mentre i parlamentari Tory hanno costretto Cameron ad abdicare sulle nozze gay a favore di misure mirate alla ‘stabilita” economica. Ma intanto crescono le tensioni nella maggioranza, alimentate dall’esito del voto: ‘I LibDem mi legano le mani’, ha confidato oggi il primo ministro al popolare tabloid Daily Mail. ‘Dopo il 2015, se vinciamo, faro’ un governo di soli Tory’.

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