‘Murdoch is unfit’, inadatto a guidare azienda: lo schiaffo del Parlamento inglese

‘Unfit’. Inadatto. Per Rupert Murdoch, il capo dei capi di News Corporation, il verdetto della commissione parlamentare sullo scandalo delle intercettazioni dell’ex tabloid News of the World è un colpo al cuore. E’ vero, il passaggio piú duro, quello che è finito sulle prime pagine dei giornali, non è stato votato all’unanimità dai deputati coinvolti – contrari i Tory. Ma il giudizio complessivo resta. Ed è una fucilata.

"L’inizio della fine?". Se lo domanda il Guardian di oggi. Le parole infatti sono taglienti e quelle scelte dai parlamentari sono l’opposto di quel che serve a News Corporation per mantenere la quota del 39% di BSkyB: la legge impone che chi possiede un’emittente sia ‘fit and proper’. L’Ofcom, l’autorità delle comunicazioni in Gran Bretagna, sta conducendo una sua indagine per stabilire se News Corp abbia o meno il ‘pedigree’ adatto. Per la commissione di Westminster Rupert Murdoch non è in grado di di guidare una "grande azienda internazionale".

L’Ofcom, dal canto suo, sta prendendo tempo, vuole attendere la fine dei lavori delle varie inchieste aperte sulla faccenda (ad esempio la Leveson, che si occupa del rapporto tra media e potere). Se anche in quel caso Murdoch verrà giudicato ‘unfit’ l’Ofcom potrebbe obbligare News Corp a vendere la sua quota di Sky.

Il documento, in uno dei passaggi chiave, afferma: "Il News of the World e la News International hanno fuorviato la commissione sulla vera natura e le dimensioni dell’indagine interna che dicevano di aver svolto; con affermazioni che sapevano non essere interamente vere; nel non fornire documenti che avrebbero contribuito a far emergere la verità". Sono frasi che potrebbero paradossalmente avere risvolti positivi a Wall Street.

Per l’influente analista Rich Greenfield gli investitori USA non vedrebbero l’ora che la società si "sbarazzasse delle testate britanniche". Sun e Times compresi.

Insomma, lo ‘squalo’ ha davvero sorpassato il punto di non ritorno? Difficile a dirsi. Il magnate australiano è un combattente e poi, come lui stesso ha rivelato, "ama" i quotidiani. Specie il Sun.
Ecco allora che, se da un lato News Corp ha accettato molte delle conclusioni raggiunte dalla commissione, compreso il fatto che alcuni ex dipendenti abbiano deliberatamente mentito al Parlamento, dall’altro ha usato estrema cautela quando si è arrivati al giudizio espresso sull’81enne patriarca. Che sarebbe anzi "ingiustificato e di parte". "Il Labour – ha detto la Tory Louise Mensch, parte della commissione – si è sparato a un piede inserendo la parola ‘inadatto’. Il rapporto avrebbe potuto essere dannoso e invece ora è diventato di parte, essenzialmente senza valore". Il braccio di ferro, dunque, continua.

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