Motori, per i piloti il nemico maggiore è la disidratazione

Interlagos, Sao Paulo, Brazil. 15th October 2009. Mark Webber, Red Bull Racing RB5 Renault. Portrait. World Copyright: Andrew Ferraro/LAT Photographic ref: Digital Image _MG_5489

Da Carl Fogarty a Mark Webber frequenti i casi di disidratazione in sella e al volante. Il dottor Massimo Corbascio, responsabile della Clinica Mobile Superbike, spiega come i piloti di Formula 1, Moto Gp e Superbike l’idratazione è più importante di cordoli e sorpassi per tenere alte le prestazioni ed arrivare al traguardo in forma

Mancanza di riflessi e di lucidità che possono portare a errori gravi durante la gara, perdita di liquidi che può arrivare anche a 2 litri al termine della corsa, conati di vomito. Sono questi i rischi che i piloti delle due e delle quattro ruote corrono se, durante le corse, non si idratano correttamente. La disidratazione può giocare brutti scherzi più dei cordoli e dei sorpassi: il pluricampione britannico di superbike Carl Fogarty, infatti, ha avuto conati di vomito nel casco durante una gara, e un’esperienza analoga è stata vissuta stesso modo Mark Webber, pilota della Red Bull, nel corso del Gran Premio del Giappone di Formula 1 di qualche anno fa. Per questo Massimo Corbascio, direttore della Clinica Mobile Superbike e dal 2000 al 2005 responsabile sanitario per il Gran Premio Formula 1 di Imola, spiega l’importanza del reintegro idrico durante la gara e come si preparano piloti e centauri prima e durante una corsa.

E’ quanto riportato da In a bottle, il nuovo water magazine on line del Gruppo Sanpellegrino, che ha verificato quanto l’idratazione influisca sulle prestazioni dei piloti di Formula 1 e motociclismo e in che modo i campioni delle due e quattro ruote si preparano alle gare.

Massimo Corbascio spiega come i piloti si idratato per affrontare i Gran Premi: “La mattina e durante la gara, consigliamo ai piloti una lenta idratazione (200-400 ml) ogni 30-40 minuti di tipo iso-ipotonico, ovvero acqua con meno sali. Dopo la gara per reintegrare i sali persi col sudore, consigliamo invece un idratazione ipertonica, con una maggiore presenza di sali nell’acqua”. Secondo Corbascio i piloti, in condizioni standard, perdono dal 2 al 3% di peso corporeo dei liquidi, che reintroducono bevendo acqua minerale naturale con all’interno l’aggiunta di sali. “In particolare in Superbike, i piloti durante le 2 manche perdono dagli 800 ml ai 2 litri d’acqua, e nel giorno del Gran Premio, bevono dai 2 ai 4 litri d’acqua”.

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