MotoGp, Capirossi: Simoncelli ci guarda dal cielo e sorride

"E’ stata una giornata difficile, non tanto per il mio addio ma per tutto quello che e’ successo in Malesia. Il giro che abbiamo fatto per lui e’ stato emozionante ed e’ stato difficile portare il suo numero sulla carena, speravo di fare un ottimo risultato per dedicarglielo ma alla fine mi consola una cosa: l’ultima gara del 2011 l’abbiamo fatta insieme, io e il numero di Marco". Loris Capirossi ha corso oggi il suo ultimo Gp a Valencia e lo ha fatto col 58 che fino a due settimane fa apparteneva a Simoncelli. Un omaggio speciale a un amico che gli manca tanto. "Sono ormai due settimane che e’ successo ma mi pare ancora di vivere in un sogno e spero ogni giorno di svegliarmi – confessa Capirex ai microfoni di Sky Sport – Ma e’ la realta’ e ho tanta amarezza e dolore dentro, era un mio amico ma era un ragazzino, un bimbo, un puro. Un ragazzo come tantissimi altri e questa e’ stata la sua forza, tutte le persone normali si specchiavano in lui, aveva una grandissima personalita’, per questo ha avuto grande riscontro non solo in Italia ma anche a livello internazionale". Oggi, in Moto2, ha vinto la Gresini di Pirro, che a fine gara ha raccontato di aver ‘invocato’ per tutta la prova l’aiuto di Super Sic. "Ci credo moltissimo – commenta Capirossi – Sono sicuro che da lassu’ ci sta guardando e ci sta sorridendo. Per me era difficile arrivare a Valencia e salire in moto ma lui ci ha dato la forza per poter reagire e sono orgoglioso di aver utilizzato il suo numero nella mia ultima gara".

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