Morosini, Santori (PdL): Legge Andrea Fortunato ancora ferma

“Dopo la giornata del lutto per la tragica morte di Piermario Morosini, è venuto il momento della riflessione, soprattutto, per il Parlamento italiano che tiene al palo una proposta di legge a tutela di tanti giovani e non, che praticano sport a livello non agonistico e che sono vittime di incidenti simili ma, purtroppo, non vengono ricordati da nessuno” lo  dichiara Fabrizio Santori, Presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale e membro della Commissione politiche sociali.

“La sicurezza nello sport è fondamentale ed è per questo che appare inderogabile un contributo normativo concreto, attualmente inesistente, che tuteli la salute di tutti gli atleti. Auspichiamo che la proposta di legge, presentata in Campidoglio in occasione del “Premio Andrea Fortunato”, venga approvata al più presto per far sì che la  prevenzione nei giovani sportivi divenga obbligatoria.

E’ necessaria una vera e propria carta d’identità sanitaria,  un passaporto medico che garantisca agli sportivi non professionisti di diventare professionisti  anche in termini di salute, grazie ad una reale e sana opera di prevenzione specifica, in particolare riguardo ai controlli ematici e cardiaci.

La proposta di legge, denominata Andrea Fortunato, è finalizzata proprio a prevenire e a impedire tali fenomeni rendendo obbligatori, per tutti coloro che si accingono a praticare attività sportive, i controlli dei valori ematici e cardiaci, indispensabili per il rilascio del certificato di idoneità all’attività sportiva. Il certificato, fondamentale per la pratica di ogni tipo di sport, agonistico e non, potrà essere rilasciato ai giovani sportivi a partire dai sei anni di età. Dunque, in mancanza dei prescritti esami diagnostici preventivi, a nessun medico (medico curante, pediatra, medici sportivi iscritti all’albo regionale degli specialisti, medici dell’azienda sanitaria locale, dei centri di medicina dello sport) dovrà essere consentito di rilasciare certificati di idoneità all’attività sportiva”, conclude Santori.

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