Monti premier? La politica si spacca

Dr. Jack Kevorkian's pill bottles are on display during a media preview October 27, 2011 for the sale of Kervokian's estate to be held October 28 at the New York Institute of Technology. A portion will go to the charity Kicking Cancer for Kids. AFP PHOTO/TIMOTHY A.CLARY (Photo credit should read TIMOTHY A. CLARY/AFP/Getty Images)

Giuseppe Pisanu, senatore del Popolo della Libertà, presidente della commissione Antimafia, lancia la sua proposta: Mario Monti candidato di una coalizione composta da "tutti coloro che hanno sostenuto il governo fino all’ultimo momento".

La proposta di Pisanu, ex ministro dell’Interno, fra coloro che prima di altri avevano chiesto a Silvio Berlusconi di fare un passo indietro, non piace al PdL, che risponde con un secco no. Lo fa attraverso il capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto: "Non possiamo seguire i sofisticati progetti politici di Pisanu, Pd e PdL restano due forze alternative". Dice no anche Gaetano Quagliariello, vicecapocruppo PdL a Palazzo Madama, che è contrario a qualunque progetto possa mettere a rischio il bipolarismo.

La proposta Pisanu non viene commentata nè da Silvio Berlusconi nè da Angelino Alfano.

L’Udc parla attraverso il suo leader, Pier Ferdinando Casini, che non si sbilanca e si limita a sottolineare che, comunque stiano le cose, Mario Monti "è ormai in politica". Italo Bocchino, Vicepresidente di Futuro e Libertà, commenta: "Casini e Pisanu ipotizzano un futuro politico per Monti. E’ nelle cose e infatti nessuno si e’ scandalizzato". Sceglie il silenzio, invece, il Partito Democratico.

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