Monti non si monti la testa – di Giampiero Pallotta

Mario Monti è stato ricevuto da Obama come l’uomo che, nientedimeno, può cambiare l’Europa, come era scritto sulla copertina del settimanale americano “Time”. Come italiani questo ci fa inorgoglire come pure siamo orgogliosi di Mario Draghi che dirige la BCE (Banca Centrale Europea) e di Sergio Marchionne salvatore della “Chrysler” americana. Tutti e tre smentiscono lo stereotipo che gli italiani sono dei “buoni a nulla”. Viene spesso dimenticato che senza l’influenza dell’antica Roma e del Rinascimento il mondo starebbe ancora nella barbarie.

Nell’intervista rilasciata da Monti al “Time”, oltre ad elogiare Berlusconi per “comportarsi da statista”, il Professore dice che la sua  missione e’ “cambiare il modo di vivere degli italiani”.  Questa e’ un’altra sua “sbruffonata”. Se non c’e’ riuscito Mussolini, figuriamoci un Monti qualsiasi! Prima di cambiare gli italiani, che per campare sono costretti a fare i “furbi” per non finire sul lastrico, Monti deve cambiare lo Stato che si comporta da “grassatore”, arrogante, spendaccione, inefficiente. Che pretende interessi da strozzino per chi e’ in arretrato con lui, ma paga i suoi fornitori a tre anni rischiando di farli fallire. E’ vero, non tutti pagano le tasse, ma per prima cosa lo Stato dovrebbe smettere di essere “ladro” per la quantità stratosferica di soldi che “ruba” agli italiani con tasse esagerate senza fornire servizi efficienti. Prima di ogni cosa va cambiato lo Stato, la politica, i politici che ogni giorno ci regalano uno scandalo. Intanto cominci lui stesso a cambiare, visto che ha “preteso” di essere nominato Senatore a vita per ottenere un vitalizio di 25mila euro mensili.

Monti e’ consapevole di brillare di luce riflessa, infatti, l’ha detto chiaramente: “il nostro governo si sta muovendo in continuità con chi lo ha preceduto”. E’ un “inchino” a Berlusconi. Successivamente ha aggiunto: “La cancelliera Merkel ha espresso apprezzamento per alcune scelte dell’allora presidente del consiglio Berlusconi ed anche per la scelta attuale del partito di cui Berlusconi e’ presidente di sostenere gli sforzi di questo governo”. Quindi lo ha ribadito alla Camera dove ha esaltato il ruolo del Parlamento e dei partiti che lo sostengono e, soprattutto, la “continuità”: “Lasciatemi concludere che l’azione dell’Italia, sia pure con accenti diversi, con efficacia diversa, con stili diversi, questo fa parte delle cose umane, e’ però in linea di continuità, potrei dire, rispetto a tutti i precedenti Governi, e comunque rispetto ai Governi che ricordo da molti anni, beninteso incluso l’ultimo”. Monti lo sa che “l’azionista di maggioranza” del suo governo e’ il Pdl che quando poi si allea con la Lega può farlo cadere. E questo e’ stato dimostrato pochi giorni fa.

La stella Monti continuerà a brillare se non si allontanerà dal “solco tracciato” dal precedente governo Berlusconi. Proceda, quindi, senza tentennamenti per far approvare tutte le riforme che la sinistra ha sempre impedito a Berlusconi e che ora sarà costretta a votare. Ma Monti non si monti la testa e si astenga dal fare lo “sbruffone”.

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