Monti a ‘Che tempo che fa’: Pareggio bilancio nel 2013, ora liberalizzazioni e lavoro

Mario Monti ospite a "Che tempo che fa", trasmissione condotta da Fabio Fazio su Rai3. Il presidente del Consiglio, intervistato da Fazio, parla di politica, economia, lavoro, liberalizzazioni, Europa.

E’ un premier sereno, quello che appare sullo schermo, che gioca sui suoi due ruoli, che comunque per noi viaggiano sempre su due binari paralleli: Monti presidente del Consiglio e Monti professore.

L’inquilino di palazzo Chigi chiarisce subito che "non occorrono altre manovre", almeno "dal punto di vista dei conti pubblici". "La tranquillita’ nelle cose l’abbiamo raggiunta. L’operazione di consolidamento dei conti che abbiamo approvato e che gli italiani hanno molto responsabilimente accettato, mette in sicurezza i conti italiani".

Monti assicura: "Raggiungeremo il pareggio di bilancio del 2013, obiettivo che anche il precedente governo aveva accettato".

Liberalizzazioni? "Creeremo più spazi per la concorrenza nelle prossime settimane, riducendo le protezioni con cui ogni categoria cerca di avvantaggiare chi e’ nella sua roccaforte, a danno di chi e’ fuori".  Soprattutto, "toccando gli interessi corporativi aiuteremo il merito e i giovani". Certo, "le forze politiche difendono determinate categorie. Ma il mio – spiega Monti – è un governo ‘strano’ e non fa parte di queste forze politiche e puo’ chiamare un po’ tutti a disarmare privilegi che nel breve periodo danno sicurezza alle categorie ma nel lungo periodo fanno affondare la nave Italia".

Il governo pensa anche a liberalizzare il settore energetico?  "I gruppi energetici non sono certamente esenti da queste sferzate. Certamente nel campo dell’energia si e’ fatto parecchio, ma occorre maggiore gioco di mercato a vantaggio dei consumatori".

A proposito di liberalizzazioni: e la Rai?, chiede Fazio. Il premier non esclude nulla: "Datemi qualche settimana e vedrete", risponde. E precisa: "La Rai, forza del panorama culturale e civile italiano, non e’ venuta come urgenza numero uno della mia attivita’ per incombenze piu’ urgenti e drammatiche". Anche la Rai "ha bisogno di passi in avanti". 

Lavoro: "Faremo la riforma del lavoro senza dogmi e senza dividere i sindacati, ma avendo come obiettivo solo l’ammodernamento del settore per dare piu’ lavoro ai giovani, ma lavoro vero e non sussidiato dalla mano pubblica". 

Parlando della moneta unica europea, "l’euro non è in crisi. Va su e giu’ a seconda delle settimane e delle giornate, ma ha mantenuto il potere d’acquisto e il suo rapporto di cambio col dollaro tiene". Il vero problema, secondo Mario Monti, "sono gli squilibri dei paesi della zona Euro. E noi non siamo ne’ un singolo stato, ne’ una federazione: l’Italia si trova in una situazione difficile ma incoraggiante, perche’ abbiamo un debito pubblico molto elevato, ma i comportamenti di anni recenti e in particolare degli ultimi due mesi sono da un po’ di tempo molto piu’ virtuosi".

All’Europa, alla Germania in particolare, Monti lancia un messaggio: "L’Italia è un paese responsabile ed è certamente un esempio per gli altri" membri della Ue. "La Germania ha un’opinione pubblica preoccupata di pagare per comportamenti leggeri di altri paesi. Io mostrero’ ad Angela Merkel che l’Italia e’ ben lungi dal tenere comportamenti irresponsabili e anzi possiamo essere di esempio ad altri paesi". "Anche la Germania trae benefici dall’integrazione europea, dall’euro e dal mercato unico. Voglio che sia un ragionamento tra pari".

L’Italia ha un sistema bancario "considerato tra quelli piu’ stabili sul piano della comparazione internazionale". Il sistema bancario del nostro Paese "non è a rischio default". Certo, "la politica non deve essere genuflessa alla finanza. E in modo equilibrato deve salvare le banche se queste rischiano di cadere ma deve anche mettere su delle regole per evitare le ripetizioni dei disastri".

Evasione fiscale, il caso di Cortina che molto rumore ha fatto in questi ultimi giorni: operazioni come quella dell’Agenzia delle Entrate la vigilia di Capodanno nella parla delle Dolomiti "possono avere un loro significato nell’ambito di una lotta seria all’evasione fiscale". La ricchezza va "rispettata" perché "è un valore" e non il "demonio", ma allo stesso tempo bisogna fare una "lotta senza quartiere all’evasione fiscale". 

E guardando al proprio futuro, "Io ricandidarmi? Sono molto orgoglioso dei miei ministri e gia’ il fatto di essere chiamato a dare un contributo in questa fase mi sconvolge, vedo anche altri valori nella vita…".

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