Mondiali, scioperi nel mirino: Dilma risponde a Ronaldo

Secco botta e risposta a distanza tra l’ex ‘Fenomeno’ Ronaldo – membro del Comitato organizzatore locale (Col) dei Mondiali di calcio in Brasile – e la presidente della Repubblica verde-oro, Dilma Rousseff. Ad un’agenzia di notizie straniera, il due volte campione del mondo (1994 e 2002) ha dichiarato di ”provare vergogna” per la lentezza delle opere programmate in vista della Coppa, responsabilizzando ”i governi” per la situazione nel suo Paese. ‘

‘Sono orgogliosa dei nostri risultati, non abbiamo niente di cui vergognarci”, ha replicato, a stretto giro di posta, il capo di Stato, che ha nel frattempo incaricato il suo esecutivo di predisporre uno schema speciale contro eventuali manifestazioni di protesta durante il mese delle partite: trattative con i sindacati per evitare scioperi, monitoraggio costante dei black-bloc e militarizzazione delle strade nelle 12 citta’ sede sono le principali mosse che saranno avviate a 17 giorni dal fischio d’inizio. A preoccupare Brasilia sono pero’ ancora le possibili paralisi annunciate dalla polizia (in particolare quella civile) in occasione delle gare. Allo scopo – oltre all’uso delle forze armate in caso d’emergenza – l’Avvocatura generale dello Stato e’ stata incaricata di applicare sanzioni ed esigere la revoca di scioperi giudicati illegittimi, oltre ad obbligare gli agenti a tornare immediatamente al lavoro. Contro i cortei di altre categorie, il partito di maggioranza, Pt, cerchera’ invece di ottenere una tregua di almeno un mese dalle varie organizzazioni dei lavoratori. Mentre per cercare di prevenire l’azione delle frange piu’ violente e gli episodi di teppismo nei cortei, l’intelligence ha avviato controlli anche all’estero e sta vigilando i social network.

NESSUN COMMENTO

Comments