Mondiali, fuori la Spagna. La stampa iberica: ‘una fine triste’

Dopo Juan Carlos, che ha abdicato in favore del figlio Felipe, anche la Nazionale spagnola, campione del mondo in carica, ha ceduto il suo scettro. Punta anche su questo parallelismo la stampa iberica, che parla ovunque di fine di un’era ma rende omaggio a una generazione eccezionale.

"Da un re all’altro", titola "La Vanguardia", aggiungendo: "Dopo aver stupito il mondo in quest ultimi sei anni, durante i quali hanno vinto due Europei e un Mondiale, gli spagnoli dicono basta. E lo hanno fatto in modo brutale e umiliante". Va anche sulla metafora reale il "Mundo Deportivo. "Hanno abdicato", titola il quotidiano catalano parlando di "un disastro totale di una Nazionale arrivata al Mondiale tra le favorite e che torna a casa dopo la scofnitta con il Cile", una sconfitta "che lascia numerosi dubbi sul futuro. Non ci sono scuse, bisogna semplicemente ringraziare questo gruppo, questa Nazionale, per tutto quello che hanno fatto, ma riconoscere anche che la Spagna, in questo Mondiale, e’ diventata la caricatura di se stessa".

Senza troppe critiche nei confronti del ct Del Bosque, "Mundo Deportivo" mette pero’ in discussione la condizione fisica della Roja. "Il grande torto di questa Nazionale e’ stato quello di credere di essere migliore, senza rendersi conto che al giorno d’oggi, se non stai bene fisicamente, perdi. E’ una fine triste che la miglior Nazionale della storia non meritava".

Al di la’ della delusione inevitabile per l’eliminazione, la stampa iberica rende comunque omaggio a Casillas e compagni: "Si’, il Maracana ha visto la fine di una generazione gloriosa", sottolinea "AS". "Non chiedeteci scusa, vi dobbiamo tanto". Chiusura con "Marca", che in prima pagina pubblica una foto con Andres Iniesta di spalle, con la testa tra le mani e la scritta in inglese "The End".