Mondiali, ‘dosate le parole’: dagli azzurri il codice Twitter

Gli azzurri e i social network: in vista dei Mondiali Cesare Prandelli e’ stato chiaro, usarli si’ ma con moderazione. E sulla questione si e’ svolta in questi primi giorni di raduno a Coverciano una riunione tecnica fra tutti gli azzurri capitanati da Gigi Buffon. ”Il ct ci ha dato via libera ma la raccomandazione e’ non scrivere troppi messaggi ‘pesanti’ prima e dopo le partite, bisogna stare attenti nello scegliere bene le parole. – racconta sorridendo Ciro Immobile – Insomma sta a noi essere piu’ bravi che ingenui altrimenti si rischia di cadere in qualche trappola”.

D’altra parte sono sempre di piu’ i giocatori che comunicano ai tifosi e all’esterno attraverso Twitter e il proprio profilo Facebook e non sono mancate le volte in cui gli interventi sono risultati inopportuni. Ma c’e’ chi si affida anche ad un libro per raccontare le proprie esperienze. E oggi gli azzurri hanno ricevuto la visita del pallavolista Giacomo Sintini, palleggiatore del Trento, che ha donato copie della sua autobiografia ‘Forza e coraggio’ in cui ha raccontato la battaglia contro la malattia, un linfoma che lo ha tenuto fermo oltre un anno e lo ha costretto a sette cicli di chemioterapia, prima di tornare a giocare e a vincere. ”Vi regalo questo libro sperando vi porti fortuna” ha detto Stintini che ha consegnato a Prandelli una maglia della Trentino Volley e ricevuto da Buffon la sua casacca azzurra.

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